Il calzone fritto napoletano è un autentico tesoro della tradizione culinaria campana, capace di far innamorare chiunque lo assaggi. Questo delizioso impasto, fritto fino a ottenere una crosta dorata e croccante, racchiude un ripieno cremoso di ricotta, salame piccante e fior di latte, perfettamente bilanciato per soddisfare anche i palati più esigenti. Gustarlo è come fare un viaggio nel cuore di Napoli, dove ogni morso racconta storie di convivialità e di passione per il buon cibo. Ideale per una merenda sfiziosa, un aperitivo con gli amici o come comfort food in una serata speciale, il calzone fritto rappresenta una scelta più leggera rispetto ad altre opzioni, grazie alla freschezza degli ingredienti e alla possibilità di prepararlo in versione al forno per chi desidera una variante più salutare. Preparatevi a deliziare il vostro palato con questa specialità che sa di casa e di festa!
Il cugino fritto della pizza: impasto di pizza leggero e fragrante farcito con ricotta, salame piccante napoletano e fior di latte, poi fritto nell\'olio finché si gonfia e diventa dorato. La pizza di strada di Napoli, rustica e soddisfacente.
Preparate l\'impasto per pizza con farina, lievito, acqua tiepida, sale e un cucchiaio d\'olio. Fate lievitare 2 ore. Stendete in cerchi. Farcite metà di ciascun cerchio con ricotta, salame piccante napoletano a cubetti, fior di latte a pezzetti e pepe. Ripiegate a mezzaluna sigillando bene i bordi. Friggete in olio profondo a 170°C pochi minuti per lato finché gonfi e dorati. Scolate su carta assorbente e servite subito.
Tirate fuori l'impasto lievitato dal frigorifero almeno 30 minuti prima di lavorarlo e lasciatelo a temperatura ambiente coperto con un canovaccio. Questo passaggio è fondamentale perché un impasto freddo è rigido e tende a strapparsi durante la stesura, mentre a temperatura ambiente risulta elastico e cedevole. L'errore tipico è iniziare a stendere subito l'impasto appena tolto dal frigo: il risultato sarà un disco irregolare che si ritira su se stesso.
Dividete l'impasto in quattro porzioni uguali da circa 100 grammi ciascuna. Su un piano leggermente infarinato, stendete ogni porzione con il mattarello fino a ottenere un disco tondo di circa 20-22 centimetri di diametro e spessore uniforme di 3-4 millimetri. Uno spessore regolare garantisce una cottura omogenea: se il bordo è più spesso del centro, la farcitura cuocerà prima che il bordo sia cotto a fondo.
Preparate il ripieno mescolando in una ciotola la ricotta fresca con una macinata generosa di pepe nero. La ricotta va lavorata brevemente con una forchetta per renderla cremosa e uniforme. Il pepe non è solo aromatico: contrasta la grassezza della ricotta e del salame, rendendo il ripieno equilibrato. Tagliate il fior di latte a pezzetti piccoli e asciugatelo con carta da cucina per eliminare il siero in eccesso, che durante la frittura tenderebbe a bagnare l'impasto dall'interno.
Disponete il ripieno solo su metà disco, lasciando un bordo libero di circa 2 centimetri sul perimetro. Su ogni disco mettete due o tre cucchiai di ricotta, alcuni pezzetti di fior di latte e qualche fetta di salame piccante napoletano tagliato a cubetti o a listarelle. Non sovraccaricate: un ripieno eccessivo rende difficile la sigillatura e può causare aperture durante la frittura, con fuoriuscita del condimento nell'olio.
Ripiegate la metà vuota del disco sopra quella farcita, formando una mezzaluna. Premete con forza i bordi usando i polpastrelli, poi ripiegate il bordo su se stesso e pressate di nuovo, oppure usate i rebbi di una forchetta per creare una chiusura a dente. Questa doppia sigillatura è indispensabile perché durante la frittura il vapore interno crea pressione e può aprire una chiusura eseguita frettolosamente. Non saltate questo passaggio.
Versate in una padella dai bordi alti abbondante olio di semi e portatelo alla temperatura di 170 gradi centigradi. Usate un termometro da cucina se ne avete uno: è lo strumento più preciso. In alternativa, immergete uno stecchino di legno nell'olio: se si formano bollicine regolari intorno al legno, la temperatura è corretta. Un olio troppo freddo fa assorbire più olio all'impasto; uno troppo caldo brucia la superficie prima che l'interno sia cotto.
Friggete i calzoni uno o due alla volta, senza sovraffollare la padella, per circa 2-3 minuti per lato, girandoli una sola volta con una schiumarola o due cucchiai. Durante la cottura l'impasto si gonfia visibilmente: questo è il segnale che la lievitazione è avvenuta correttamente e che il vapore interno si sta espandendo. Non bucate i calzoni per controllare la cottura interna: l'olio entrerebbe nel ripieno.
Prelevate i calzoni quando la superficie è dorata in modo uniforme su entrambi i lati e adagiateli su un vassoio foderato con carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Lasciate riposare appena un minuto prima di servire: il ripieno interno è molto caldo e una breve attesa riduce il rischio di scottature. I calzoni fritti vanno consumati subito, perché raffreddandosi l'impasto perde croccantezza e il fior di latte si rapprende.
Valori indicativi per porzione (ricetta da 4 porzioni).
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