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Family Table

Il bambino schizzinoso non è un capriccio: è una fase (lunga, lo so)

Mangia solo pasta in bianco e niente che si tocchi nel piatto. Prima di disperare, sappi che è normalissimo e che ci sono modi per uscirne senza guerre.

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Ambra Salvatore 20 febbraio 2025 · 7 min di lettura
Il bambino schizzinoso non è un capriccio: è una fase (lunga, lo so)

Per un anno intero mio figlio ha mangiato solo pasta in bianco, pane e prosciutto. Ho pensato di aver sbagliato tutto, di essere una madre incapace. Poi ho scoperto che metà dei genitori che conosco era esattamente nella mia stessa barca, a remare contro lo stesso muro.

La neofobia alimentare esiste davvero

Tra i due e i sei anni moltissimi bambini rifiutano i cibi nuovi quasi per istinto, una diffidenza programmata. Si chiama neofobia ed è una fase evolutiva documentata, non un dispetto pensato per farti impazzire. Saperlo cambia radicalmente il modo in cui reagisci: smetti di prenderla sul personale e cominci a vederla come qualcosa che passerà. Un tempo questa cautela proteggeva i piccoli dai cibi potenzialmente pericolosi che trovavano in natura. Oggi ci complica le cene, ma ha una logica antica.

Non cucinare mai un menu separato

La tentazione fortissima è preparare sempre l'unica cosa che mangia, per evitare il dramma. Ma così cristallizzi il problema e ti condanni a cucinare per sempre due cene diverse. Meglio mettere in tavola il pasto di tutti, includendo almeno un elemento che il bambino accetta, così non resta a digiuno ma vede comunque il resto e ci si abitua con gli occhi prima che con la bocca.

Abbassare la pressione, sempre

Più insisti, più il bambino si chiude a riccio. Ho ottenuto i risultati migliori proprio quando ho finto una totale indifferenza. "C'è anche questo, se ti va", e poi non ne parlavo più, cambiavo discorso. Il bambino schizzinoso ha un disperato bisogno di sentirsi in controllo di qualcosa: lasciaglielo, almeno su cosa mettere in bocca. È una delle poche cose che può davvero decidere da solo.

Tempo e ripetizione, senza fretta

Un cibo va offerto molte volte prima di essere accettato, lo dicono gli studi e te lo confermo per esperienza. Non mollare dopo due tentativi delusi. Riproponilo in forme diverse, con calma, senza ricordare il rifiuto della volta prima.

  • Servi porzioni minuscole dei cibi nuovi, intimoriscono meno
  • Evita di etichettarlo "schizzinoso" davanti a lui
  • Mangia con gusto quello che vorresti provasse
  • Coinvolgilo nella preparazione, abbassa le difese
Mio figlio oggi mangia il pesce, le verdure e perfino il gorgonzola. Ci sono voluti due anni e una pazienza che non sapevo di avere. Se sei nel pieno della fase pasta-in-bianco, ti assicuro con tutto il cuore che passa.
— Ambra
Ambra Salvatore
Scritto da

Ambra Salvatore

Wellness entrepreneur, autrice e fondatrice di Daily Healthy Table. Specializzata in nutrizione, wellness e lifestyle medicine presso la Harvard Medical School, racconta una cucina sana fatta di scelte consapevoli, ricette quotidiane e abitudini che durano nel tempo.