C'è stato un lungo momento in cui mio figlio sembrava interessato esclusivamente ai dolci, e rifiutava categoricamente tutto il resto. Ogni singolo pasto era diventato una snervante contrattazione. Ho capito, col tempo, che più li trattavo come un premio speciale e raro, più lui li desiderava ossessivamente.
Il dolce desiderato proprio perché reso speciale
Quando i dolci vengono trattati e percepiti come l'eccezione preziosa e proibita, il bambino li carica inconsciamente di un valore enorme e distorto. Più li rendi proibiti, rari e premianti, più diventano automaticamente l'oggetto assoluto del desiderio incontrollabile. Normalizzarli, toglierli definitivamente dal piedistallo dorato, paradossalmente li rende molto meno ossessivi e attraenti agli occhi del bambino.
Riempire prima la pancia con il resto
Un bambino che arriva ai pasti veramente affamato mangia con molta più disponibilità anche il salato e le verdure. Evitare con attenzione che riempia lo stomaco di dolci, snack e merendine poco prima dei pasti principali aiuta concretamente a fargli apprezzare e desiderare il resto del cibo. La fame vera e fisiologica è in assoluto la migliore e più potente alleata delle verdure.
Mai e poi mai il braccio di ferro
Vietare completamente e severamente i dolci, eliminandoli del tutto, scatena ribellione, frustrazione e bramosia ancora maggiore. È molto meglio darne un po', con regolarità tranquilla e senza drammi né cerimonie, e contemporaneamente continuare a offrire e riproporre con calma e pazienza tutto il resto. L'equilibrio sano si costruisce lentamente, giorno dopo giorno, non con i divieti urlati e le proibizioni.
- Normalizza i dolci, non trattarli mai da premio speciale
- Evita merende dolci e snack poco prima dei pasti
- Riproponi il salato e le verdure senza mai forzare
- Niente divieti totali e assoluti: scatenano solo bramosia
Il bambino che vuole solo dolci non è affatto un bambino capriccioso o viziato: è semplicemente un bambino a cui il dolce è stato reso, senza volerlo, troppo speciale e desiderabile. Riportarlo a un piacere normale e quotidiano, senza guerre, è la via giusta.


