Dentro il tuo intestino vive una popolazione enorme di batteri, un ecosistema intero. Si nutrono di quello che mangi, e in cambio fanno cose preziose per te. Tenerli in salute è uno dei capitoli più solidi e più trascurati del benessere nel tempo.
Le fibre sono il loro cibo
I batteri buoni del microbiota si nutrono soprattutto di fibre: quelle che il nostro corpo non digerisce arrivano intatte all'intestino e lì diventano carburante. Da quella fermentazione nascono sostanze utili. In pratica: se mangi poche fibre, affami i tuoi alleati.
La parola chiave è varietà
Non basta una sola fonte di fibre: batteri diversi amano fibre diverse. Più tipi di vegetali mangi nell'arco della settimana, più ricco e resistente diventa l'ecosistema. C'è chi parla di puntare a trenta vegetali diversi a settimana: un bel gioco da provare.
- Verdura e frutta di ogni colore e tipo.
- Legumi, tra le migliori fonti di fibre fermentabili.
- Cereali integrali al posto dei raffinati.
- Frutta secca e semi a piccole dosi quotidiane.
I fermentati danno una mano
Yogurt vero, kefir, crauti, kimchi: cibi che portano batteri vivi o nutrono quelli presenti. Non sono medicine miracolose, ma inseriti con regolarità contribuiscono alla diversità del microbiota. Meglio una piccola quantità ogni giorno che una grande ogni tanto.
Vai piano se non sei abituato
Passare di colpo a tante fibre gonfia e disturba. Aumenta gradualmente, bevi più acqua, dai tempo all'intestino di adattarsi. Nel giro di qualche settimana il fastidio passa e resta il beneficio.
Ti porti dentro un orto invisibile. Le fibre sono l'acqua e il concime. Curarlo non costa nulla di esotico: bastano vegetali veri, ogni giorno, in tante forme diverse.


