"Tutti hanno la merendina confezionata tranne me, mi vergogno." Questa frase me l'hanno detta entrambi i miei figli, in momenti diversi, con la stessa faccia ferita. La pressione dei compagni a scuola è una cosa reale e potente, e ignorarla del tutto non serve a niente.
La merenda non si mangia da soli in cameretta
A casa controlli tutto quello che mangiano, alla ricreazione del mattino assolutamente no. Tuo figlio è in mezzo agli altri compagni, guarda nei loro zaini, confronta, desidera quello che ha il vicino di banco. Una merenda troppo strana, troppo diversa o troppo "da grandi" rischia di tornare a casa intatta nello zaino. Serve qualcosa di sano ma che non lo faccia sentire l'unico bambino della classe con il pane e olio mentre gli altri sgranocchiano colori.
Il compromesso intelligente che funziona
Io punto tutto su merende casalinghe che però sembrano "normali" agli occhi degli altri: un plumcake fatto in casa tagliato a fette, dei biscotti, un panino col formaggio, un frutto pratico. Genuino ma riconoscibile e accettabile, niente che lo metta in imbarazzo davanti ai compagni. E ogni tanto, senza farne assolutamente un dramma morale, ci sta benissimo anche la merendina confezionata comprata al supermercato.
Coinvolgerlo nella scelta riduce le proteste
Se decide lui stesso cosa portare, scegliendo tra alcune opzioni tutte sane che gli propongo, è molto più contento di mangiarla. La sera prima prepariamo insieme la merenda dell'indomani, è diventato un piccolo rito. Sentirsi parte della decisione riduce drasticamente le proteste e i confronti dolorosi con gli altri.
- Merende casalinghe dall'aspetto familiare e normale
- Lascia scegliere lui tra due o tre opzioni sane
- Concedi la merendina ogni tanto, senza sensi di colpa
- Frutta pratica da mangiare in fretta tra un gioco e l'altro
Non voglio che mio figlio sia quello "strano" della classe per via della merenda diversa. Voglio che mangi sano senza mai sentirsi escluso o diverso dagli altri. L'equilibrio giusto sta nel mezzo, mai negli estremi rigidi.


