Sono le quattro, sei alla scrivania o tra mille cose, e arriva quel languore che ti spinge dritta verso il distributore o il cassetto dei biscotti. Non è mancanza di disciplina: è una conseguenza fisiologica, e quasi sempre dipende da cosa hai mangiato a pranzo.
Il pranzo che ti tradisce
Un pranzo fatto solo di carboidrati raffinati, tipo un panino bianco o un piatto di pasta da solo, alza in fretta la glicemia e poi la fa crollare. Quel crollo arriva proprio a metà pomeriggio, ed è lì che senti il buco.
Se invece il pranzo aveva anche proteine, verdura e un po' di grassi buoni, l'energia si rilascia più lentamente e il pomeriggio è più stabile.
Come blindare il pomeriggio
La partita si gioca prima, a pranzo. Ma anche lo spuntino giusto al momento giusto fa la differenza.
- A pranzo aggiungi sempre una fonte di proteine: uova, legumi, pesce, pollo.
- Non saltare la verdura: le fibre rallentano l'assorbimento degli zuccheri.
- Tieni a portata uno spuntino vero: yogurt, frutta secca, un frutto con qualche mandorla.
- Bevi un bicchiere d'acqua: a volte quel languore è sete travestita.
Lo spuntino non è il nemico
Fare uno spuntino alle quattro non è sbagliato. È sbagliato farlo con qualcosa che ti dà uno sprint di dieci minuti e poi ti lascia di nuovo a terra. Punta su qualcosa che sazia davvero.
Quando è anche stanchezza
Non sempre la fame delle quattro è vera fame. A volte è stanchezza mentale dopo ore di concentrazione, e il cervello cerca uno zucchero veloce per tirarsi su. In quel caso il dolcetto dà uno sprint di pochi minuti seguito da un crollo ancora peggiore.
Prima di cedere, prova a capire cosa ti serve davvero: una pausa, due passi all'aria aperta, un bicchiere d'acqua spesso fanno più del biscotto. Se poi la fame resta, mangia qualcosa di sensato che unisca un po' di proteine a delle fibre, così l'energia dura fino a cena invece di durare dieci minuti.
Il crollo delle quattro si previene a mezzogiorno, non si cura alle sedici.
Sistema il pranzo per una settimana e guarda cosa succede al pomeriggio. Spesso quel buco sparisce da solo.


