Mio figlio, se l'avessi lasciato fare, avrebbe vissuto di solo ed esclusivamente latte, dalla mattina alla sera. Mia figlia, all'opposto perfetto, lo rifiutava in blocco con disgusto. Due problemi opposti, ma una stessa identica domanda di fondo: quanto latte serve davvero a un bambino?
Quando il latte è decisamente troppo
Alcuni bambini bevono così tanto latte durante la giornata da arrivare ai pasti principali completamente senza fame e svogliati. Il latte, infatti, sazia molto e, assunto in eccesso, finisce per togliere spazio prezioso ad altri cibi importanti e necessari per la crescita. Se tuo figlio rifiuta sistematicamente i pasti ma chiede sempre e solo latte, forse il problema nascosto è proprio quello lì. Vale la pena limitarlo un po', con dolcezza.
Quando invece il latte manca del tutto
Il bambino che rifiuta categoricamente il latte non è affatto per forza in difficoltà nutrizionale o carente: i preziosi latticini possono tranquillamente arrivare anche da altre fonti gradite. Lo yogurt, i formaggi vari, la ricotta forniscono esattamente gli stessi nutrienti fondamentali del latte. Non serve quindi insistere ostinatamente col bicchiere di latte se invece yogurt e formaggio sono accettati e graditi volentieri.
Varietà intelligente invece di ossessione
L'importante, come sempre nell'alimentazione, è non fissarsi ossessivamente su un solo alimento specifico considerandolo indispensabile. Variare con intelligenza le diverse fonti di calcio e proteine, latte, yogurt, formaggi di vari tipi, da una parte fornisce nutrienti completi e dall'altra abitua piacevolmente il palato alla varietà. E ricordare sempre che i latticini sono solo una parte della dieta equilibrata, non il centro assoluto di tutto.
- Limita il latte se toglie l'appetito ai pasti principali
- Sostituiscilo con yogurt e formaggi se viene rifiutato
- Varia le diverse fonti di calcio, non solo il latte
- Non fare mai di un singolo alimento un'ossessione
Il latte non è né il nemico assoluto da temere né l'unica salvezza nutrizionale indispensabile. È semplicemente un alimento tra tanti altri. L'equilibrio, come sempre nella vita, sta nel mezzo e nella varietà sana, non negli estremi rigidi.


