I legumi sono economici, nutrienti, versatili e preziosissimi per la crescita. Peccato che i miei figli, all'inizio, li respingessero compatti, in blocco totale. Ci è voluto un po' di ingegno e pazienza, ma ora i ceci me li chiedono spontaneamente loro.
Il problema spesso è la consistenza, non il sapore
Moltissimi bambini non rifiutano affatto il sapore dei legumi, che è delicato, ma la loro consistenza particolare: la buccia che si stacca, il granuloso in bocca, il troppo molle che dà fastidio. Frullarli in creme e vellutate lisce, schiacciarli dentro polpette compatte, ridurli in hummus cremoso elimina completamente l'ostacolo della consistenza. Sotto un'altra forma, irriconoscibile, li accettano volentieri e senza problemi.
Cominciare da quelli più dolci e facili
Non tutti i legumi sono uguali per un palato di bambino ancora in formazione. I piselli, per esempio, sono naturalmente dolci e di solito molto ben accetti fin da subito. Da lì si può salire gradualmente: le lenticchie sciolte nelle minestre, i ceci frullati nell'hummus, i fagioli nei sughi corposi. Partire sempre da ciò che è già gradito apre la strada in discesa verso il resto della famiglia dei legumi.
Nasconderli all'inizio, svelarli con orgoglio dopo
Per i bambini più diffidenti e ostili, all'inizio i legumi possono entrare "di nascosto": un purè di lenticchie sciolto dentro un sugo, dei ceci frullati in una crema vellutata. Poi, una volta che il sapore è stato accettato e apprezzato, si possono mostrare interi e svelati. Non è un inganno disonesto, è semplicemente un'introduzione graduale e intelligente a un gusto nuovo.
- Frulla i legumi in creme e vellutate lisce
- Trasformali in polpette compatte e hummus cremoso
- Parti dai piselli, i più dolci e facilmente accettati
- Introducili dentro minestre e sughi già familiari
I legumi sono uno dei cibi più preziosi ed economici che possiamo dare ai nostri figli. Vale davvero la pena un po' di pazienza e di astuzia per farglieli amare. La forma giusta fa già metà del lavoro.


