Mangiamo spesso di corsa, ingoiando bocconi quasi interi tra una cosa e l'altra. Poi ci stupiamo se ci sentiamo gonfie e appesantite. La digestione non comincia nello stomaco: comincia in bocca, con la masticazione.
Cosa fa la masticazione
Masticare bene sminuzza il cibo e lo mescola con la saliva, che contiene già enzimi che iniziano a digerire. Più piccolo e più lavorato arriva nello stomaco, meno fatica fa lui dopo. Inghiottire bocconi grossi gli scarica addosso tutto il lavoro.
Risultato di una masticazione frettolosa: digestione più lenta, gonfiore, quella sensazione di pietra sullo stomaco.
La masticazione e la sazietà
Masticare a lungo allunga il pasto, e dare tempo al pasto significa dare tempo ai segnali di sazietà di arrivare. Chi mastica di più tende a mangiare meno, perché si accorge prima di essere pieno.
- Posa la forchetta tra un boccone e l'altro: ti costringe a rallentare.
- Punta a masticare ogni boccone più a lungo di quanto faresti d'istinto.
- Mangia seduta e senza schermi: la fretta nasce dalla distrazione.
- Bevi a piccoli sorsi durante il pasto, non per buttare giù i bocconi.
Un gesto gratis
Non costa niente, non richiede tempo in più davvero, e migliora due cose insieme: come digerisci e quanto mangi. Poche abitudini hanno un rapporto così buono tra sforzo e risultato.
Un esperimento da provare
Se vuoi renderti conto di quanto mangi in fretta, prova questo: a un pasto, conta mentalmente le masticate del primo boccone, poi del secondo. Quasi tutti ingoiano molto prima di quanto pensino. Non serve diventare maniaci del conteggio, ma quella prova ti apre gli occhi.
Da lì in poi basta un trucco semplice e indolore: posare la forchetta tra un boccone e l'altro. Quel piccolo gesto ti obbliga a finire di masticare prima di ricaricare, rallenta il ritmo in modo naturale e ti fa arrivare in fondo al pasto più sazia, con meno gonfiore e con il cibo davvero assaporato.
Il primo organo della digestione non è lo stomaco: sono i denti.
Al prossimo pasto, posa la forchetta tra un boccone e l'altro. Sembra niente, ma cambia tutto il ritmo del mangiare.


