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Family Table

Smettere di premiare con il cibo (e perché ti ringrazieranno da grandi)

Un gelato se fai il bravo, niente dolce se non finisci. Sembrano gesti innocui, ma insegnano al bambino un rapporto sbagliato con il cibo. Ecco le alternative.

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Ambra Salvatore 22 agosto 2025 · 6 min di lettura
Smettere di premiare con il cibo (e perché ti ringrazieranno da grandi)

"Se fai la brava ti compro il gelato." L'ho detto mille volte senza pensarci nemmeno un secondo, era automatico. Poi ho capito che stavo insegnando a mia figlia ad associare il cibo alle emozioni e ai meriti, e ho deciso di smettere.

Il cibo non è una medaglia da appendere al petto

Quando premi un comportamento con un dolce, gli attribuisci un valore enorme e distorto: diventa l'oggetto del desiderio, la ricompensa agognata, la consolazione nei momenti tristi. È esattamente così che si costruiscono quei rapporti complicati con il cibo che moltissimi di noi adulti si trascinano ancora, mangiando per noia o per consolazione. Il dolce dovrebbe essere semplicemente buono, gustato per piacere, non guadagnato come un trofeo.

E nemmeno una punizione da togliere

L'altra faccia della stessa medaglia è togliere il dolce come castigo, o usare il cibo per ricattare il comportamento. "Niente merenda se non ti comporti bene" lega indissolubilmente il nutrimento all'obbedienza. Il cibo dovrebbe restare completamente fuori dal sistema di premi e punizioni, su un binario tutto suo, neutro. Mangiare è un bisogno, non una contrattazione morale che si vince o si perde.

Premiare con il tempo, non con le calorie

Le alternative esistono e funzionano persino meglio, una volta che ti ci abitui. Un gioco fatto insieme, una storia in più prima di dormire, una passeggiata, un po' di attenzione esclusiva valgono per un bambino molto più di qualsiasi caramella. Il premio più desiderato di tutti, quello che chiedono davvero anche quando ne chiedono altri, resta sempre il tempo trascorso con te.

  • Sostituisci i premi alimentari con esperienze condivise
  • Offri i dolci con naturalezza, senza condizioni o meriti
  • Non usare mai il cibo come ricatto o castigo
  • Loda i comportamenti con parole e attenzioni, non con snack
Voglio che i miei figli mangino un dolce semplicemente perché è buono, non perché se lo sono guadagnato col buon voto. È un dettaglio che oggi sembra piccolo e che da grandi farà una differenza enorme nel loro rapporto col cibo.
— Ambra
Ambra Salvatore
Scritto da

Ambra Salvatore

Wellness entrepreneur, autrice e fondatrice di Daily Healthy Table. Specializzata in nutrizione, wellness e lifestyle medicine presso la Harvard Medical School, racconta una cucina sana fatta di scelte consapevoli, ricette quotidiane e abitudini che durano nel tempo.