Mia figlia non toccava i pomodori nemmeno sotto tortura, li scansava nel piatto con la forchetta. Poi ne abbiamo piantato uno in un vaso sul balcone. Il giorno in cui ha raccolto il primo pomodorino maturo, se l'è mangiato lì sul posto senza che io dicessi una sola parola.
Il cibo che si vede crescere si capisce
Per un bambino una zucchina è un oggetto astratto e un po' sospetto che compare all'improvviso nel piatto. Vederla invece nascere da un fiore giallo, ingrandirsi giorno dopo giorno sotto i suoi occhi, cambia completamente il rapporto con quel cibo. Diventa qualcosa di suo, frutto della sua cura, e quello che è tuo lo difendi e lo provi con curiosità invece che con diffidenza. È un cambiamento profondo, non solo un gioco.
Iniziare facile, dove cresce tutto in fretta
Non partire con ortaggi difficili e lenti, ti scoraggi tu e si annoiano loro. Pomodorini, basilico, insalata da taglio, fragole, ravanelli crescono velocemente e regalano una soddisfazione rapida. La pazienza dei bambini è notoriamente corta: serve qualcosa che mostri risultati visibili in poche settimane, altrimenti perdono interesse e il vaso si secca abbandonato in un angolo.
Sporcarsi le mani è parte del gioco
Lascia che mettano loro la terra nei vasi, che annaffino con il loro annaffiatoio, che controllino ogni mattina prima di scuola se è spuntato qualcosa. Sì, si sporcano fino ai gomiti, e va benissimo così, la terra si lava. La cura quotidiana di una piantina insegna pazienza, costanza e responsabilità, oltre a creare un legame affettivo con quello che poi finirà nel loro piatto.
- Pomodorini e fragole per una soddisfazione veloce
- Erbe aromatiche, profumate, robuste e perdonano gli errori
- Un annaffiatoio piccolo, colorato e solo loro
- Un quadernino per disegnare la crescita delle piante
Non sto crescendo un piccolo contadino, non ho queste ambizioni. Sto crescendo un bambino che sa, nelle ossa, che il cibo non nasce nel banco del supermercato. E che, ogni tanto, mangia una verdura solo perché l'ha vista crescere.


