Il pesce, a casa nostra, era senza ombra di dubbio il piatto più odiato e rifiutato di tutti. Tra l'odore intenso, la paura delle spine e quella consistenza diversa e scivolosa, i miei figli storcevano il naso solo a vederlo. Ci ho lavorato a lungo, e ora, incredibilmente, il salmone me lo chiedono loro.
Partire sempre dai pesci più facili
Non tutti i pesci sono uguali per il palato delicato di un bambino. Quelli dal sapore delicato e poco invadente e senza troppe spine, come il salmone, la platessa e il merluzzo, sono il punto di partenza ideale e meno traumatico. Lascia perdere all'inizio, almeno per ora, i pesci dal gusto forte e deciso o quelli pieni di lische sottili e insidiose, che spaventano e disgustano.
La paura delle spine è del tutto legittima
Un bambino che ha trovato una spina fastidiosa in bocca anche una sola volta diffiderà a lungo, e ha tutte le ragioni del mondo. Scegliere con cura filetti puliti e disliscati, controllarli bene uno per uno prima di servirli, usare solo pesci facili da gestire lo rassicura profondamente. La sicurezza fisica viene sempre prima del gusto: solo se si fida davvero, allora assaggia con tranquillità.
Le preparazioni amiche dei bambini
Il pesce trasformato in crocchette croccanti, in polpette morbide, impanato e cotto al forno, oppure mescolato dentro una pasta, è molto meno intimidatorio del trancio nudo e crudo servito da solo nel piatto. Mascherare un po' la forma e l'aspetto "pesce" aiuta tantissimo i più diffidenti a fare il primo passo. Una volta accettato e apprezzato il sapore, si potrà gradualmente proporlo in versioni più semplici e nature.
- Inizia da salmone, platessa, merluzzo, tutti delicati
- Usa solo filetti puliti e controllati dalle spine
- Proponilo in crocchette, polpette e impanature gustose
- Aumenta la difficoltà solo dopo la piena accettazione
Il pesce è davvero uno degli alimenti più preziosi e nutrienti per la crescita dei bambini. Vale ogni singolo sforzo e ogni pazienza per farglielo accettare. Inizia facile, rassicura sempre sulle spine, e la diffidenza pian piano svanisce.


