Ho attraversato una fase eroica in cui costruivo faccine sorridenti con i piselli e barchette intagliate nei cetrioli a ogni cena. Mi sono sfinita in due settimane. Poi ho scoperto che bastava molto, molto meno per ottenere lo stesso effetto sui bambini.
L'occhio vuole la sua parte, anche da piccolo
I bambini decidono se un piatto è buono o cattivo prima ancora di assaggiarlo, solo guardandolo per un istante. Un piatto colorato, ordinato, con gli alimenti separati e ben visibili invita all'assaggio in modo naturale. Non serve essere artisti né avere tempo: serve solo un minimo di cura nella disposizione. È un investimento di trenta secondi che spesso fa la differenza tra un piatto provato e uno respinto in partenza.
Separare invece di mescolare tutto
Moltissimi bambini rifiutano i piatti unici e i pasticci mescolati perché semplicemente non capiscono cosa c'è dentro, e l'ignoto li spaventa. Tenere gli alimenti separati nel piatto, la pasta da una parte, la verdura dall'altra, il pezzo di carne ben distinto, li rassicura profondamente. Sanno esattamente cosa stanno per mangiare, e questa chiarezza abbassa la diffidenza istintiva verso il cibo nuovo o sospetto.
Il colore prima della forma
Più ancora delle decorazioni elaborate, conta la varietà di colori nel piatto. Un piatto tutto beige, pasta e pollo, è oggettivamente meno invitante di uno dove compaiono almeno un verde e un rosso. Aggiungere un pomodorino, qualche fettina di carota a rondelle, un ciuffo di prezzemolo cambia completamente l'aspetto del piatto in pochi secondi, senza alcuna fatica e senza tempo.
- Almeno due colori diversi e accesi in ogni piatto
- Alimenti separati per i bambini più diffidenti
- Porzioni piccole, ben distribuite, mai accumulate
- Un piatto della loro misura, non grandi vassoi da adulto
La presentazione non deve essere perfetta né degna di una rivista patinata. Deve solo comunicare a tuo figlio una cosa: questo piatto è stato pensato apposta per te. Bastano trenta secondi e un pomodorino tagliato a metà.


