Col mio primo figlio ho fatto, uno dopo l'altro, quasi tutti gli errori possibili e immaginabili al seggiolone. Te li elenco onestamente, non per fare la maestrina saccente, ma perché magari ti risparmio un po' di stress inutile e qualche cena disperata in lacrime.
Errore numero uno: avere troppa fretta
Volevo disperatamente che mangiasse bene, tanto e in fretta, e così riempivo io il cucchiaino e glielo infilavo in bocca senza dargli il tempo di respirare. Il risultato erano pianti, rifiuti e tensione. I bambini hanno un bisogno profondo dei loro tempi al seggiolone, di esplorare con calma, toccare il cibo, decidere autonomamente. La fretta nostra è la nemica numero uno di un pasto sereno.
Errore numero due: la paura del disordine
Pulivo ansiosamente ogni minimo schizzo all'istante, impedendogli di fatto di sporcarsi e di esplorare. Ma toccare, spalmare e perfino lanciare il cibo è esattamente il modo in cui i bambini imparano a conoscerlo e a familiarizzare. Lasciar fare il pasticcio, mettendo un telo lavabile sotto, è parte integrante e necessaria dell'apprendimento. Ho dovuto imparare a respirare profondamente e lasciar correre.
Errore numero tre: non farlo mangiare con noi
Per pura comodità lo imboccavo prima, da solo, a parte rispetto al nostro pasto. Ma il bambino impara moltissimo guardando e imitando gli altri. Metterlo al seggiolone insieme a noi durante i pasti di famiglia, anche se sporca tutto e crea un caos notevole, gli insegna fin da subito che mangiare è prima di tutto un momento sociale e condiviso, non solitario.
- Dai sempre tempo, non avere fretta di finire il pasto
- Lascia che si sporchi liberamente: tocca, esplora, impara
- Mettilo a tavola insieme a voi, non a parte e prima
- Offri cibi adatti che possa afferrare e gestire da solo
Col mio secondo figlio ho fatto consapevolmente tutto al contrario: molta più calma, molto più caos accettato e perdonato, molta più tavola condivisa. È andata infinitamente meglio. Gli errori commessi col primo sono stati, paradossalmente, la sua fortuna.


