La crostata integrale alla marmellata è un dolce che racchiude in sé la semplicità e la bontà degli ingredienti genuini. Realizzata con una pasta frolla leggera a base di burro di mandorle, questa ricetta è perfetta per chi desidera concedersi un momento di dolcezza senza rinunciare al benessere. La scelta della farina integrale non solo arricchisce il sapore, ma offre anche un apporto maggiore di fibre, contribuendo a una digestione sana. Gustarla a colazione, accompagnata da un tè caldo, o come merenda pomeridiana è un'ottima idea per tutta la famiglia, perché soddisfa il palato senza appesantire. Sperimentate il piacere di un dolce che sa di casa e di amore.
Mescola 200g di farina integrale, 80g di farina 00, 100g di burro freddo a cubetti, 80g di zucchero di canna, 1 uovo e un pizzico di sale. Lavora velocemente con le mani fino a ottenere un impasto compatto. Avvolgilo nella pellicola e tienilo in frigo 30 minuti. Stendi i 2/3 dell'impasto e fodera uno stampo da 24cm. Bucherella il fondo con una forchetta. Distribuisci 300g di marmellata di albicocche. Con l'impasto rimasto crea le strisce classiche a griglia. Cuoci a 180°C per 35 minuti finché è dorata.
La farina integrale rende la frolla più rustica e saporita rispetto alla versione tradizionale. Il burro freddo è fondamentale: se è troppo morbido la pasta diventa appiccicosa. Se la marmellata è troppo dolce, aggiungi un cucchiaio di succo di limone per bilanciare l'acidità.
Usa marmellata di prugne o fichi per un sapore più intenso e autunnale. Per una versione vegana sostituisci burro e uovo con olio di cocco e acquafaba. La crostata si conserva bene sotto una campana di vetro per 4-5 giorni.
Taglia il burro light freddo a cubetti piccoli e tienilo in frigorifero fino al momento dell'uso. Il burro deve essere molto freddo perché, lavorandolo con la farina, si formano piccoli strati che rendono la frolla friabile e compatta. L'errore più comune è usare burro a temperatura ambiente: si scioglie subito tra le mani, l'impasto diventa appiccicoso e perde la sua struttura tipica.
In una ciotola ampia, unisci la farina integrale e la farina bio con il pizzico di sale e l'eritritolo o dolcificante a scelta. Mescola brevemente a secco prima di aggiungere qualsiasi ingrediente umido. Questo passaggio distribuisce uniformemente il dolcificante e il sale nella miscela di farine, evitando che si formino zone con sapore più intenso o più insipido nell'impasto finale.
Aggiungi i cubetti di burro light freddo alle farine e inizia a lavorare l'impasto con la punta delle dita, strofinando burro e farine insieme. Devi ottenere un composto granuloso, simile a briciole grossolane. Lavora in modo rapido: il calore delle mani è il nemico in questa fase, perché ammorbidisce il burro. Non usare il palmo della mano, usa solo le dita.
Fai un incavo al centro del composto, aggiungi l'uovo intero e compatta l'impasto premendo e raccogliendo dall'esterno verso il centro, senza impastare a lungo. L'uovo lega gli ingredienti e dona struttura, ma lavorare troppo attiva il glutine e rende la frolla dura invece che friabile. Fermati non appena l'impasto è omogeneo e si stacca bene dalla ciotola.
Forma un disco, avvolgi l'impasto nella pellicola alimentare e riponilo in frigorifero per almeno 30 minuti. Il riposo in freddo è fondamentale: permette al glutine di rilassarsi e al burro di solidificarsi di nuovo, rendendo l'impasto molto più facile da stendere senza che si rompa. Chi salta questo passaggio troverà la frolla che si ritira e si spezza durante la stesura.
Trascorso il riposo, dividi l'impasto in due parti: una più grande, circa due terzi del totale, e una più piccola per le strisce. Su un piano leggermente infarinato, stendi la parte grande con il mattarello fino a uno spessore di circa 4-5 mm. Trasferisci la sfoglia nello stampo da 24 cm facendola aderire bene al fondo e ai bordi. Bucherella il fondo con una forchetta in più punti per evitare che si gonfi in cottura.
Distribuisci la marmellata di albicocche in modo uniforme sul fondo della crostata, lasciando circa un centimetro libero dal bordo. Se la marmellata ti sembra molto dolce, puoi aggiungere un cucchiaio di succo di limone e mescolare direttamente nel barattolo prima di usarla: l'acidità bilancia il sapore ed esalta il gusto del frutto. Non abbondare oltre la quantità indicata o il ripieno traboccherà in cottura.
Con l'impasto rimasto, forma delle strisce di spessore uniforme, circa un centimetro di larghezza, e disponile sulla marmellata a griglia incrociata. Per ottenere strisce precise, stendi l'impasto su carta da forno e taglia con un coltello affilato o una rotella liscia. Premi leggermente le estremità delle strisce sui bordi della crostata per farle aderire e non staccarsi durante la cottura.
Cuoci la crostata in forno statico preriscaldato a 180 gradi per 35 minuti, posizionando lo stampo nel ripiano centrale. Il forno deve essere già caldo prima di infornare: partire da forno freddo cuoce l'impasto in modo disomogeneo, lasciandolo crudo al centro. La crostata è pronta quando la superficie è dorata e le strisce hanno preso colore. Sfornala e lasciala raffreddare completamente nello stampo prima di sformarla, altrimenti rischia di rompersi.
Valori indicativi per porzione (ricetta da 8 porzioni).
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