Le trofie al pesto ligure con fagiolini e patate sono un piatto che racchiude in sé l'essenza della tradizione culinaria della Riviera, un vero e proprio abbraccio di sapori freschi e genuini. Questa ricetta, semplice ma ricca di gusto, è una scelta sana e leggera grazie all'utilizzo di ingredienti freschi e nutrienti, come le verdure di stagione e il basilico aromatico. Perfette da gustare in primavera e estate, quando i fagiolini sono croccanti e le patate sono dolci e sode, le trofie si prestano a diventare il piatto ideale per un pranzo in famiglia o una cena tra amici. Con il loro formato attorcigliato, riescono a catturare ogni goccia di pesto, regalando un'esperienza di gusto che celebra il territorio ligure e il suo amore per la cucina di qualità. Preparatele e lasciatevi trasportare da un viaggio di sapori che vi farà sentire immediatamente in vacanza, anche solo per un momento.
La trofie al pesto è il piatto che ha reso famosa la Liguria nel mondo: pasta corta e attorcigliata che cattura il pesto nelle sue spirali, cotta nella stessa acqua di fagiolini e patate a cubetti secondo la tradizione genovese. Il pesto deve essere fatto al mortaio con basilico di Prà, olio taggiasco e parmigiano: nessun frullatore fa la stessa cosa.
Prepara il pesto al mortaio: pesta aglio e sale, aggiungi le foglie di basilico a manciate, poi i pinoli, infine il parmigiano e il pecorino. Emulsiona con olio extravergine taggiasco a filo. In alternativa, frulla brevemente senza surriscaldare. Cuoci le patate a cubetti e i fagiolini spezzati nella stessa acqua salata per 5 minuti. Aggiungi le trofie e cuoci il tempo indicato. Scola al dente conservando un mestolo di acqua. Condisci con il pesto, allungando con l'acqua di cottura. Aggiungi un cucchiaio di burro per lucidità. Servi con parmigiano extra e foglie di basilico.
Prepara tutti gli ingredienti prima di iniziare: lava con cura le foglie di basilico e asciugale delicatamente con un panno pulito senza strofinare, sbuccia le patate novelle e tagliale a cubetti di circa 1,5 cm, spezza i fagiolini in pezzi da 3-4 cm eliminando i filamenti laterali. Questo lavoro preliminare si chiama mise en place e serve a evitare di ritrovarsi con la pasta in cottura mentre si cerca ancora il coltello. L'errore tipico è lavare il basilico sotto un getto forte: i rischia di ammaccarsi e annerire prima ancora di entrare nel mortaio.
Inizia il pesto al mortaio partendo dall'aglio: metti i due spicchi sbucciati nel mortaio con un pizzico di sale grosso e pestali fino a ottenere una crema omogenea. Il sale agisce come abrasivo naturale e aiuta a rompere le fibre dell'aglio riducendo la sua intensità pungente. Se non possiedi un mortaio, puoi usare un frullatore a immersione, ma tienilo in freezer per 20 minuti prima di usarlo: il freddo impedisce all'attrito di ossidare il basilico e di fargli perdere il colore verde brillante.
Aggiungi le foglie di basilico al mortaio in due o tre manciate successive, non tutte insieme. Pesta con movimenti circolari e verticali alternati, lavorando con pazienza. Unire tutto il basilico in una volta sola rende il lavoro meccanicamente difficile e porta a schiacciare le foglie invece di lacerarle: la lacerazione graduale libera i profumi in modo più completo. Il pesto ottenuto al mortaio ha una texture leggermente granulosa che trattiene meglio il condimento sulla pasta rispetto a quello frullato.
Aggiungi i pinoli e continua a pestare fino a integrarli nella pasta verde, poi unisci il parmigiano e il pecorino grattugiati finemente. Incorpora infine l'olio extravergine di oliva taggiasco a filo sottile, mescolando con il pestello o con un cucchiaio fino a ottenere una salsa densa e lucida. L'olio taggiasco è preferibile perché ha un sapore delicato e fruttato che non sovrasta il basilico. L'errore da evitare è aggiungere l'olio tutto insieme: si rischia di separare la salsa invece di emulsionarla.
Porta a ebollizione una pentola capiente di acqua, salala moderatamente e tieni presente che la pasta ha già il pesto salato che la condirà. Aggiungi i cubetti di patata e i fagiolini e cuocili per cinque minuti. Cuocere patate, fagiolini e trofie nella stessa acqua è la tecnica tradizionale genovese: le patate rilasciano amido che ammorbidisce l'acqua e renderà poi più facile legare il pesto durante la mantecatura. Non aggiungere le trofie insieme alle verdure dall'inizio o le patate si disintegreranno.
Trascorsi i cinque minuti di precottura delle verdure, aggiungi le trofie nella stessa pentola e cuocile seguendo il tempo indicato sulla confezione, sottraendo un minuto per finire la cottura in padella. Prima di scolare, preleva un mestolo abbondante di acqua di cottura e conservala in una tazza: è ricca di amido e servirà a regolare la consistenza del condimento finale. Scolare la pasta troppo asciutta è uno degli errori più frequenti: senza quell'acqua il pesto rimane denso e si attacca invece di avvolgere.
Trasferisci il pesto in una ciotola capiente, oppure direttamente nella pentola spenta e leggermente raffreddata, e diluiscilo con due o tre cucchiai di acqua di cottura tiepida prima ancora di aggiungere la pasta. Questo passaggio si chiama stemperare il pesto e serve ad abbassarne la temperatura: il calore eccessivo distrugge la clorofilla del basilico, facendo virare il colore dal verde brillante al verde-grigio. Non versare mai il pesto direttamente in una pentola ancora sul fuoco acceso.
Scola trofie, fagiolini e patate e versali nella ciotola con il pesto già stemperato. Aggiungi un cucchiaio di burro a temperatura ambiente, che darà lucentezza e aiuterà la salsa ad aderire alla pasta, e mescola con delicatezza per due minuti aggiungendo acqua di cottura a piccole dosi fino a raggiungere una consistenza cremosa che vela ogni trofia. Servi immediatamente nei piatti caldi, completando con qualche foglia di basilico fresco e una grattugiata leggera di parmigiano. Il pesto ligure non si scalda mai: si mangia tiepido.
Valori indicativi per porzione (ricetta da 4 porzioni).
In tre passaggi questa ricetta entra nella tua giornata alimentare: porzioni, calorie e macro adattati ai tuoi obiettivi.
Dal bottone in fondo alla ricetta — sul sito o dentro l'app.
L'app ricalcola automaticamente calorie e macro per le porzioni che vuoi.
Ricetta, ingredienti, procedimento e lista della spesa. Sempre con te.
Personalizzato per te
Altre ricette sane da provare, nello stesso spirito.