Se in famiglia c'è chi convive con un'allergia o un'intolleranza, l'etichetta smette di essere un dettaglio e diventa uno strumento di sicurezza vero e proprio. Per fortuna la legge aiuta: i principali allergeni devono essere messi in evidenza, di solito in grassetto, dentro la lista ingredienti, così da saltare subito all'occhio. Conoscere bene questa regola dà tranquillità a chi fa la spesa per sé o per qualcuno che deve stare attento, trasformando un rischio in una scelta serena.
Quattordici da conoscere
Gli allergeni che per legge vanno evidenziati sono quattordici: glutine, latte, uova, pesce, crostacei, frutta a guscio, arachidi, soia, sedano, senape, sesamo, lupini, molluschi e anidride solforosa, cioè i solfiti. Conoscerli a grandi linee, soprattutto quelli che riguardano la propria famiglia, è il primo passo per fare la spesa sereni. Per molte famiglie questo è il primo dato che cercano su ogni confezione nuova.
Dove guardare
Cerca le parole in grassetto, sottolineate o in maiuscolo dentro la lista ingredienti. Questa evidenza è obbligatoria. E non vale solo per i prodotti confezionati: anche al ristorante e al banco gastronomia le informazioni sugli allergeni devono essere disponibili, basta chiedere.
Il "può contenere tracce"
Spesso accanto alla lista compare la frase "può contenere tracce di". È una cautela del produttore che indica il rischio di contaminazione accidentale, perché nello stesso stabilimento si lavorano altri allergeni. Per chi ha allergie lievi conta poco, ma per chi ha reazioni serie va presa molto sul serio.
Nel dubbio, chiedi
Le formulazioni dei prodotti cambiano nel tempo, quindi conviene rileggere l'etichetta anche di ciò che compri sempre. E se qualcosa non è chiaro, contattare il produttore è sempre la mossa più prudente. Trasformare un rischio in una scelta informata è esattamente ciò che questa regola permette a chi convive con un'allergia.
- 14 allergeni vanno evidenziati per legge.
- Cerca grassetto, sottolineato o maiuscolo nella lista.
- L'informazione è dovuta anche su sfuso e ristorazione.
- "Può contenere tracce" è una cautela reale.
- Nel dubbio, chiedi sempre al produttore.
Per chi convive con un'allergia, leggere il grassetto non è pignoleria: è la differenza tra un pasto sereno e un guaio serio.


