Sull'etichetta europea trovi la voce "sale", ma su molti prodotti, soprattutto importati, e nelle vecchie abitudini si parla ancora di "sodio". Non sono la stessa cosa, e fare confusione tra i due porta a sottostimare parecchio quanto sale finisce davvero nel piatto ogni giorno. È uno di quei dettagli tecnici che sembrano noiosi ma che, una volta capiti, cambiano davvero il modo di leggere mezza dispensa.
La conversione da sapere
Per passare dal sodio al sale si moltiplica circa per due e mezzo. Un grammo di sodio corrisponde a circa due grammi e mezzo di sale. È un numero che cambia la prospettiva: una quantità di sodio che sembra modesta diventa molto più consistente una volta tradotta in sale. Per fortuna l'etichetta europea ti dà direttamente il sale, che è il dato più onesto.
Quanto è troppo
Le linee guida suggeriscono di restare sotto circa cinque grammi di sale al giorno. È meno di quanto sembri, ed è una soglia che si raggiunge in fretta sommando pane, formaggi, salumi e prodotti confezionati. Non serve pesare tutto, ma avere il numero in testa aiuta.
Il sale che non assaggi
L'errore più comune è pensare che il sale sia solo quello che senti chiaramente. Invece pane, biscotti, cereali da colazione, cracker e perfino certi dolci ne contengono parecchio senza sembrare affatto salati. È il sale nascosto, e spesso è la fetta più grossa di quello che mangiamo.
Dove guardare per ridurlo
Più che togliere la saliera dalla tavola, conviene scegliere meglio i prodotti confezionati di uso quotidiano. È lì che si fa la vera differenza, confrontando il valore di sale per cento grammi tra una marca e l'altra. Con questa piccola accortezza, scegliere tra una marca e l'altra diventa una questione di numeri concreti e non di sensazioni.
- Sodio moltiplicato per 2,5 dà il sale.
- L'etichetta europea indica già direttamente il sale.
- Tieniti sotto i 5 grammi di sale al giorno.
- Pane, formaggi e cereali sono fonti nascoste.
- Anche certi dolci contengono sale.
Il sale di troppo non arriva dalla saliera, ma dai prodotti confezionati di tutti i giorni: è lì che vale la pena guardare.


