"Come una volta", "della nonna", "artigianale", "ricetta tradizionale": sono parole che in un attimo ci portano in una cucina di campagna, con i profumi del forno e le mani infarinate. Sono bellissime e funzionano benissimo sul piano emotivo. Il guaio è che in etichetta non garantiscono quasi nulla di concreto. Sono le parole che più di tutte fanno leva sulla nostalgia e sul desiderio di genuinità, ed è proprio per questo che funzionano così bene.
Evocano, non certificano
A differenza di marchi rigorosi come DOP, IGP o biologico, questi termini non hanno regole stringenti né controlli severi alle spalle. Un prodotto "artigianale" può tranquillamente uscire da una grande fabbrica industriale. "Della nonna" non implica nessuna nonna né nessuna ricetta di famiglia. Sono parole evocative, non garanzie verificabili. Riconoscere il racconto dalla sostanza è la prima difesa al supermercato.
Il potere delle immagini
Insieme alle parole lavorano le immagini: mulini a vento, campi di grano dorato, casolari, mani che impastano. Tutto serve a creare un'atmosfera rassicurante che la lista ingredienti, girando la confezione, spesso smentisce. È storytelling, racconto, non informazione nutrizionale.
Verifica girando il prodotto
L'unico modo per capire se "della nonna" corrisponde a qualcosa di reale è leggere gli ingredienti. Se sono pochi e semplici, ottimo, la promessa regge. Se invece dietro la confezione rustica c'è una coda di sigle, emulsionanti e aromi, la nonna non c'entra proprio nulla.
Senza diventare diffidenti di tutto
Esistono prodotti davvero artigianali e di qualità, per fortuna. Il punto non è sospettare di tutti, ma non lasciare che sia una parola calda a decidere la spesa al posto tuo. La parola apre la porta, la lista ingredienti dice se vale la pena entrare. Lasciare che sia la lista ingredienti, e non la nostalgia, a decidere l'acquisto è la difesa più semplice contro questo tipo di racconto.
- "Artigianale" e "tradizionale" non sono regolati.
- Possono comparire su prodotti industriali.
- Le immagini rustiche sono atmosfera, non dati.
- DOP e IGP invece sono garanzie reali e controllate.
- La lista ingredienti è l'unica prova vera.
Le parole che ti raccontano una storia servono a venderti un'emozione: la sostanza la trovi sempre e solo girando la confezione.


