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Cioccolato: percentuale di cacao e cosa c'è davvero dentro

La percentuale di cacao è solo l'inizio. Burro di cacao, grassi alternativi, lecitina: ecco come riconoscere un buon cioccolato dall'etichetta.

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Ambra Salvatore 19 aprile 2025 · 6 min di lettura
Cioccolato: percentuale di cacao e cosa c'è davvero dentro

La percentuale grande in copertina, "70%", "85%", è il primo dato che tutti guardiamo quando scegliamo una tavoletta di cioccolato. È un'informazione utile, ma da sola non racconta tutta la storia. È la lista ingredienti, breve e spesso ignorata, a dire quanto un cioccolato sia davvero buono. Imparare a leggerla bene rende il piacere del cioccolato ancora più appagante, perché sai esattamente cosa stai gustando e perché vale la pena.

Cosa significa la percentuale

Quel numero indica la quantità totale di prodotti del cacao, cioè pasta di cacao e burro di cacao messi insieme. Più è alta, meno spazio resta allo zucchero. Per questo un fondente al settanta per cento è meno dolce di uno al cinquanta: lo zucchero occupa la parte restante. È un buon indicatore, ma non l'unico. Vale la pena leggere quelle poche righe per godersi un piacere migliore.

Il grasso giusto

Il grasso buono e tipico del cioccolato è il burro di cacao, che viene dalla pianta stessa. Alcuni prodotti più economici aggiungono altri grassi vegetali al posto suo, per risparmiare. Trovarli in etichetta abbassa la qualità: un cioccolato che usa solo burro di cacao è già su un altro livello.

La lista pulita

Un ottimo cioccolato ha una lista cortissima: pasta di cacao, burro di cacao, zucchero, magari un po' di vaniglia e lecitina come emulsionante. Quando la lista si allunga con aromi, grassi vari e altri ingredienti, è il segno di scorciatoie industriali.

Il piacere consapevole

Il cioccolato è uno dei piaceri più belli a tavola e non c'è motivo di rinunciarci. Sceglierne uno con tanto cacao, il suo burro e pochi ingredienti significa godersi qualcosa di migliore, spesso anche più saziante e meno zuccherino. Una tavoletta con tanto cacao e pochi ingredienti regala un piacere più pieno, spesso anche più saziante di una più zuccherata.

  • La percentuale è cacao totale, non qualità assoluta.
  • Più cacao significa meno zucchero.
  • Cerca il burro di cacao, non altri grassi.
  • Diffida di "grassi vegetali" generici.
  • Liste corte significano cioccolato migliore.
Un buon cioccolato si riconosce in due righe di etichetta: tanto cacao, il suo burro e poco altro. Il resto è zucchero ben vestito.
— Ambra
Ambra Salvatore
Scritto da

Ambra Salvatore

Wellness entrepreneur, autrice e fondatrice di Daily Healthy Table. Specializzata in nutrizione, wellness e lifestyle medicine presso la Harvard Medical School, racconta una cucina sana fatta di scelte consapevoli, ricette quotidiane e abitudini che durano nel tempo.