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Il claim "fonte di proteine": quando vale qualcosa

Tutto è diventato proteico, anche prodotti che proteine ne hanno poche. Ecco quando il claim ha senso e quando è solo una moda da scaffale.

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Ambra Salvatore 31 maggio 2026 · 5 min di lettura
Il claim "fonte di proteine": quando vale qualcosa

Negli ultimi anni è successo qualcosa di curioso: tutto è diventato "proteico". Budini, barrette, yogurt, pane, snack, persino l'acqua. Le proteine sono diventate la parola magica del marketing alimentare, quella che fa percepire un prodotto come sano e da palestra. Ma il claim ha regole precise, e capirle aiuta a non pagare di più per nulla. Vale la pena ragionarci, perché dietro la moda si nasconde spesso un sovrapprezzo che non corrisponde a un reale beneficio per chi compra.

Le regole dei claim

"Fonte di proteine" e "ad alto contenuto di proteine" non sono slogan liberi: hanno soglie fissate per legge. Una certa percentuale dell'energia del prodotto deve provenire dalle proteine perché il claim sia ammesso. Quindi non sono frasi inventate, c'è un criterio dietro. Il problema, semmai, è cosa accompagna quelle proteine. Conviene capire il meccanismo prima di farsi conquistare dalla parola in copertina.

Spesso più zucchero del previsto

Molti prodotti proteici aggiungono proteine ma restano dolci, costosi e parecchio lavorati. Un budino proteico può avere comunque tanto zucchero, una barretta può somigliare più a un dolce che a un integratore. La parola "proteico" non cancella il resto della tabella.

A te servono davvero?

Ecco la domanda che pochi si fanno. La maggior parte delle persone con un'alimentazione varia assume già proteine a sufficienza, senza bisogno di prodotti speciali. Lo yogurt naturale, le uova, i legumi, il pesce le forniscono in abbondanza, senza claim e senza sovrapprezzo.

Quando ha un senso

Per chi fa sport intenso o ha esigenze particolari, un prodotto proteico può tornare comodo. Ma per la maggioranza è soprattutto una moda da scaffale, da scegliere con la stessa attenzione di qualsiasi altro prodotto: leggendo l'intera tabella, non solo la parola in copertina. Riconoscere quando un claim ha valore e quando è solo moda è il modo migliore per non pagare di più senza un motivo.

  • I claim proteici hanno soglie precise per legge.
  • "Proteico" non significa automaticamente sano.
  • Spesso restano prodotti dolci e costosi.
  • Molti già assumono abbastanza proteine.
  • Cibi semplici le danno senza sovrapprezzo.
Prima di pagare il doppio per la versione proteica, chiediti se davvero ti mancano proteine: spesso la risposta è no.
— Ambra
Ambra Salvatore
Scritto da

Ambra Salvatore

Wellness entrepreneur, autrice e fondatrice di Daily Healthy Table. Specializzata in nutrizione, wellness e lifestyle medicine presso la Harvard Medical School, racconta una cucina sana fatta di scelte consapevoli, ricette quotidiane e abitudini che durano nel tempo.