Compri un mazzo di basilico, ne usi tre foglie, il resto annerisce in frigo entro due giorni. È uno spreco comune e quasi sempre evitabile: le erbe non vanno tutte conservate allo stesso modo, ed è lì che sbagliamo.
Le erbe a stelo tenero: come fiori
Prezzemolo, coriandolo, menta, aneto vanno trattati come un mazzo di fiori. Taglia un pezzetto del gambo, mettile in un bicchiere con un dito d'acqua, copri le foglie con un sacchetto leggero e tieni in frigo. Cambia l'acqua ogni due giorni: durano anche due settimane.
Il basilico è un'eccezione
Il basilico odia il freddo: in frigo annerisce. Tienilo nel bicchiere d'acqua ma a temperatura ambiente, lontano dal sole diretto. Trattato così, su un ripiano della cucina, regge molti giorni e continua persino a fare radici.
Le erbe legnose: avvolte in un panno
Rosmarino, timo, salvia, origano hanno steli duri e foglie robuste. Avvolgile in un panno o in carta da cucina leggermente umida e mettile in un sacchetto in frigo. Resistono settimane.
- Mai lavarle prima di conservarle: l'umidità in eccesso le fa marcire.
- Lavale solo al momento di usarle.
- Togli subito le foglie già annerite: contagiano le vicine.
Congelare quello che avanza
Le erbe in eccesso si congelano benissimo tritate dentro i vassoietti del ghiaccio, coperte d'olio d'oliva. Hai cubetti pronti da buttare in padella tutto l'inverno. Funziona benissimo per prezzemolo, salvia, rosmarino; meno per il basilico, che preferisce diventare pesto da congelare.
Le erbe non muoiono in frigo per caso: muoiono perché le trattiamo tutte uguali. Ognuna ha la sua casa, e basta darle quella giusta per averle fresche per giorni.


