A Okinawa, una delle zone dove si vive più a lungo, prima di mangiare si pronuncia una frase: hara hachi bu. Vuol dire più o meno smetti quando sei pieno all'ottanta per cento. Non è una dieta, è un modo di stare a tavola.
Perché l'80 e non il 100
Il segnale di sazietà arriva al cervello con un ritardo di una ventina di minuti. Se mangi fino a sentirti pieno, in realtà hai già superato il punto giusto: lo scoprirai mezz'ora dopo, sul divano, leggermente appesantita. Fermarsi prima significa semplicemente dare al corpo il tempo di parlare.
Non è soffrire la fame
C'è un equivoco da chiarire: l'ottanta per cento non è alzarsi affamati. È quel punto in cui non hai più fame ma potresti ancora mangiare. La maggior parte di noi tira dritto oltre quel confine per abitudine, perché il piatto è pieno o perché si chiacchiera. Imparare a riconoscerlo è metà del lavoro.
Piccoli trucchi che aiutano
Non serve contare niente. Servono gesti che rallentano e ti tengono presente a quello che stai facendo, invece di mangiare con la testa altrove.
- Usa piatti più piccoli: la porzione sembra giusta e lo è
- Posa la forchetta tra un boccone e l'altro
- Mangia senza telefono o televisione davanti
- Servi una porzione sola, senza la pentola sul tavolo
- Aspetta qualche minuto prima del bis: spesso non lo vorrai più
Non è una regola da applicare con rigidità maniacale. È più una direzione, un'attenzione in più che col tempo diventa naturale e ti fa stare meglio dopo i pasti, non solo durante.
Mangiare fino all'ottanta per cento non è togliersi qualcosa: è smettere di toglierselo al corpo, lasciandogli il tempo di dire basta.


