Capita di assaggiare un piatto e sentirlo spento, piatto, anche se il sale è giusto. L'istinto è aggiungerne altro, ma spesso non manca il sale: manca l'acidità. Un goccio di limone o aceto all'ultimo momento è il tocco che fa risvegliare tutto.
Cosa fa l'acidità
L'acido contrasta la pesantezza dei grassi, ravviva i sapori e crea contrasto. Un brasato ricco, una zuppa di legumi, una crema densa: tutti guadagnano da una punta acida che bilancia e dà freschezza. È uno dei segreti dei piatti "equilibrati" che non sai spiegare perché funzionano.
Limone o aceto?
Dipende dal piatto e dal tipo di freschezza che cerchi.
- Succo di limone: fresco e fruttato, perfetto su pesce, verdure, legumi, creme.
- Aceto: più deciso, ottimo su piatti grassi, stufati, soffritti, insalate.
- A fine cottura: l'acidità fresca svanisce col calore, quindi aggiungila all'ultimo o a crudo.
Dosare con prudenza
L'acido si sente in fretta: comincia con poco, assaggia, eventualmente aggiungi. Non deve rendere il piatto aspro, ma solo "accenderlo". Il punto giusto è quando senti che qualcosa è migliorato senza riconoscere subito cosa.
Anche la scorza conta
Non solo succo: la scorza grattugiata di limone o lime dà profumo agrumato senza acidità, ottima all'ultimo su pasta, pesce e dolci. Usa solo la parte colorata, non il bianco amaro sotto.
Quando un piatto ti sembra che gli manchi qualcosa e il sale non lo risolve, prova un goccio di acido. Nove volte su dieci era quello che cercava.


