La lista degli ingredienti è la verità del prodotto, scritta per legge. E ha una regola d'oro che pochi conoscono: gli ingredienti sono elencati in ordine di peso, dal più presente al meno presente.
Il primo ingrediente racconta tutto
Se compri biscotti integrali e il primo ingrediente è farina 00, di integrale c'è poco. Se in un sugo "alla carne" la carne è all'ottavo posto dopo acqua, amidi e aromi, sai cosa stai pagando. Guarda i primi tre nomi: lì c'è la sostanza del prodotto.
Gli zuccheri si nascondono sotto altri nomi
Lo zucchero si traveste: sciroppo di glucosio, destrosio, fruttosio, succo concentrato. Divisi in più voci, scendono nella lista e sembrano meno. Sommali mentalmente: spesso lo zucchero totale è il vero ingrediente principale, anche dove non te lo aspetti.
- guarda i primi tre ingredienti: sono la maggioranza del prodotto
- conta gli zuccheri sotto tutti i loro nomi
- una lista cortissima di solito è un buon segno
- diffida di liste lunghissime piene di sigle
- "aroma" generico dice meno di un ingrediente vero
Le diciture sul fronte mentono spesso
"Con vere fragole" può voler dire una percentuale minima. "Ricco di fibre", "fonte di", "con": parole studiate per suggerire più di quanto contengano. La verità è sempre dietro, nella lista, non davanti nello slogan.
La tabella nutrizionale dice il resto
Accanto agli ingredienti c'è la tabella con i valori per cento grammi: lì leggi quanti zuccheri, grassi e sale ci sono davvero, in numeri. Confronta sempre per cento grammi, non per porzione, perché le porzioni indicate sono spesso ridicolmente piccole per far sembrare migliori i valori. Guardare la riga degli zuccheri e quella del sale ti dice in un attimo se un prodotto è pesante, al di là di tutte le scritte rassicuranti sul fronte della confezione.
Meno ingredienti, di solito meglio
Una regola pratica che funziona quasi sempre: a parità di prodotto, scegli quello con la lista ingredienti più corta e più comprensibile. Un sugo con pomodoro, olio, cipolla, basilico e sale è meglio di uno con venti voci tra cui amidi, aromi e correttori. Non è una legge assoluta, ma le liste lunghe e piene di sigle segnalano spesso prodotti molto lavorati, dove la materia prima vera è poca e il resto sono additivi che ne mascherano la scarsità.
Il fronte della confezione è pubblicità. Il retro, in piccolo, è la verità. Impara a girare il prodotto.
Non serve diventare esperti: dieci secondi a leggere i primi ingredienti ti dicono già se vale la pena. Diventa un gesto automatico.


