C'è una regola così semplice da sembrare banale, eppure è una delle più utili che esistano: riempi il piatto di colori diversi. Non per bellezza, ma perché ogni colore di frutta e verdura corrisponde a composti vegetali diversi, ciascuno con il suo valore.
Il colore è un'informazione
Il rosso del pomodoro, il viola del cavolo, l'arancione della carota, il verde degli spinaci: non sono solo pigmenti, sono sostanze che la pianta produce e che ci fanno bene in modi differenti. Mangiare un solo colore significa coprire una sola fetta di quella ricchezza.
Una guida per colori
- Rosso: pomodoro, peperone, anguria, fragole.
- Arancione e giallo: carota, zucca, agrumi, albicocche.
- Verde: foglie, broccoli, zucchine, kiwi.
- Viola e blu: cavolo viola, melanzana, frutti di bosco.
- Bianco: cavolfiore, finocchio, aglio, cipolla.
Niente da contare, solo da variare
Il bello di questa regola è che non chiede calcoli né nomi difficili. Chiede solo di non mangiare sempre le stesse due verdure. Se il piatto, nell'arco della settimana, attraversa tutti i colori, hai già fatto gran parte del lavoro.
Un gioco utile, anche coi bambini
Proporsi di "fare l'arcobaleno" nella settimana è anche un modo divertente per coinvolgere i più piccoli, che con i colori si entusiasmano. Trasforma un dovere nutrizionale in un gioco, e i giochi si seguono più volentieri delle regole.
Non serve sapere il nome di ogni composto vegetale. Serve un piatto che cambia colore ogni giorno. La natura ha già fatto il lavoro difficile: a noi resta solo di scegliere varietà.


