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Labels & Ingredients

Il Nutri-Score: cos'è e perché divide

La lettera colorata che semplifica la qualità di un prodotto. Aiuta a confrontare ma ha limiti noti. Ecco come usarlo con la testa.

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Ambra Salvatore 11 maggio 2026 · 6 min di lettura
Il Nutri-Score: cos'è e perché divide

Il Nutri-Score è quel sistema a lettere e colori, dalla A verde alla E rossa, che riassume la qualità nutrizionale di un prodotto in un colpo d'occhio. In Italia fa discutere parecchio, e per buone ragioni da entrambe le parti. È uno strumento utile, ma va capito bene per non lasciarsi ingannare proprio dalla sua semplicità. Capirne il funzionamento serve proprio a usarlo per quello che è, uno strumento di confronto rapido, senza prenderlo come una verità assoluta.

Come funziona

Il sistema assegna punti positivi a fibre, proteine, frutta e verdura, e punti negativi a zuccheri, sale, grassi saturi e calorie. La somma dei punti diventa una lettera con un colore. È pensato soprattutto per confrontare velocemente prodotti della stessa categoria, due cereali o due sughi, e in quel ruolo funziona piuttosto bene.

I limiti veri

Il problema nasce quando si confrontano alimenti molto diversi tra loro. Un olio extravergine d'oliva, che è un grasso prezioso, può prendere una lettera bassa proprio per via dei grassi. Non tiene conto degli additivi né del grado di lavorazione, così a volte un prodotto ultra-processato può ottenere una lettera migliore di un alimento semplice e tradizionale.

Perché in Italia divide

Molti prodotti tipici, come certi formaggi o salumi, ottengono lettere basse per via di sale e grassi, pur essendo alimenti di qualità da consumare con misura. Da qui le critiche: il Nutri-Score giudica la singola etichetta, non l'uso che ne fai dentro una dieta equilibrata.

Come usarlo bene

Va benissimo per scegliere tra due prodotti simili sullo stesso scaffale. Non va preso come una sentenza assoluta su cosa è buono o cattivo. È una bussola di partenza, non l'arrivo: il giudizio finale resta tuo, lista ingredienti alla mano. Usato così, con la testa, resta uno strumento utile invece di trasformarsi in un'etichetta che assolve o condanna senza appello.

  • Premia fibre e proteine, penalizza zuccheri e sale.
  • Funziona meglio dentro la stessa categoria.
  • Penalizza alcuni cibi sani come l'olio d'oliva.
  • Non considera additivi né ultra-processo.
  • È una bussola, non un giudizio definitivo.
Il Nutri-Score è un buon punto di partenza per confrontare, ma il giudizio finale resta tuo, lista ingredienti alla mano.
— Ambra
Ambra Salvatore
Scritto da

Ambra Salvatore

Wellness entrepreneur, autrice e fondatrice di Daily Healthy Table. Specializzata in nutrizione, wellness e lifestyle medicine presso la Harvard Medical School, racconta una cucina sana fatta di scelte consapevoli, ricette quotidiane e abitudini che durano nel tempo.