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Olio di palma: cosa sapere davvero, senza allarmismi

Demonizzato per anni, l'olio di palma è meno mostruoso di come l'hanno dipinto. Ecco i fatti: salute, ambiente e quando ha senso evitarlo.

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Ambra Salvatore 16 maggio 2025 · 6 min di lettura
Olio di palma: cosa sapere davvero, senza allarmismi

Per qualche anno l'olio di palma è stato il cattivo assoluto di ogni etichetta. Le confezioni gareggiavano a chi lo scriveva più grande, "senza olio di palma", come fosse un titolo di merito. Poi le acque si sono un po' calmate. Proviamo a guardarlo per quello che è davvero, senza crociate e senza minimizzare i problemi veri. Vale la pena ricostruire la storia con calma, perché la verità sta quasi sempre nel mezzo, lontano dagli slogan urlati su entrambi i fronti.

Il lato salute

L'olio di palma è ricco di grassi saturi, esattamente come il burro o l'olio di cocco. Per questo le linee guida suggeriscono di non esagerare, ma non è un veleno e non fa male di per sé in quantità moderate. Il problema vero, semmai, è che lo troviamo dentro tanti prodotti molto lavorati, merendine e snack, che già di per sé sarebbe meglio limitare. Il palma è spesso la spia, non la causa.

I contaminanti da raffinazione

Quando l'olio viene raffinato ad alte temperature può formare alcune sostanze indesiderate. È un tema reale che le autorità monitorano, e le aziende serie hanno migliorato i processi proprio per ridurle. Non è un motivo per farsi prendere dal panico a ogni biscotto, ma neppure da ignorare del tutto.

Il nodo ambientale

La questione forse più seria riguarda le foreste. La coltivazione intensiva della palma ha causato in alcune zone del mondo deforestazione e perdita di habitat. Per questo esistono certificazioni di palma sostenibile, che provano a garantire una produzione meno dannosa. Se ti sta a cuore questo aspetto, è lì che vale la pena guardare.

Quando evitarlo ha senso

Evitare l'olio di palma per moda, da solo, serve a poco: spesso viene sostituito da altri grassi non migliori. Ha molto più senso scegliere prodotti meno lavorati in generale, qualunque grasso contengano.

  • È ricco di saturi: limitalo come faresti col burro.
  • Non è più pericoloso di altri grassi tropicali.
  • Spesso segnala un prodotto ultra-processato.
  • Sul fronte ambientale, cerca certificazioni sostenibili.
  • "Senza olio di palma" non rende sano un prodotto.
Evitare l'olio di palma per moda non cambia granché: ha più senso scegliere prodotti meno lavorati, qualunque grasso ci sia dentro.
— Ambra
Ambra Salvatore
Scritto da

Ambra Salvatore

Wellness entrepreneur, autrice e fondatrice di Daily Healthy Table. Specializzata in nutrizione, wellness e lifestyle medicine presso la Harvard Medical School, racconta una cucina sana fatta di scelte consapevoli, ricette quotidiane e abitudini che durano nel tempo.