Quando si parla di ossa, il pensiero va subito al latte. Ma lo scheletro è una struttura viva che si rinnova di continuo, e la sua salute dipende da molti cibi e abitudini, non solo dal calcio e non solo dai latticini.
Il calcio viene da molte parti
I latticini sono una buona fonte di calcio, ma non l'unica. Verdure a foglia verde, mandorle, legumi, alcune acque minerali, il pesce azzurro che si mangia con la lisca come le sardine: il calcio è più diffuso di quanto si creda. Chi non beve latte può comunque coprirne il fabbisogno.
- Verdure verdi: cavoli, broccoli, rucola.
- Mandorle e semi di sesamo.
- Legumi e prodotti a base di soia.
- Sardine e alici mangiate con la lisca.
Senza vitamina D, il calcio resta inutile
Il calcio da solo non basta: serve la vitamina D per assorbirlo. La produciamo soprattutto con l'esposizione al sole, e in piccola parte la prendiamo dal cibo. È uno dei motivi per cui muoversi all'aperto fa bene anche alle ossa.
Gli altri ingredienti dello scheletro
Anche la vitamina K delle verdure verdi, il magnesio, e proteine adeguate hanno un ruolo nella salute ossea. Le ossa non sono fatte solo di calcio: sono una matrice complessa che ha bisogno di un'alimentazione varia per restare solida.
Il movimento costruisce osso
C'è un fattore che nessun cibo sostituisce: il carico. Camminare, saltare, sollevare, mettere peso sulle ossa le spinge a rimanere dense. Una vita sedentaria indebolisce lo scheletro a prescindere da quanto calcio mangi.
Le ossa non si costruiscono con un solo cibo, ma con una vita intera fatta di alimentazione varia, sole e movimento. È un lavoro lungo, che ringrazierai da anziano.


