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Pasta: il primo prezzo va bene o no?

La pasta economica tiene la cottura come quella cara? Su questo prodotto base, la differenza esiste ma non è dove pensi.

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Ambra Salvatore 23 agosto 2025 · 5 min di lettura
Pasta: il primo prezzo va bene o no?

La pasta è uno degli acquisti più frequenti, e la differenza di prezzo tra primo prezzo e marche blasonate è notevole. Ma su un prodotto fatto solo di grano e acqua, quella differenza si sente davvero in tavola?

Cosa cambia tra una pasta e l'altra

A parità di semola, conta soprattutto la trafilatura e l'essiccazione. Le paste migliori sono trafilate al bronzo, che lascia la superficie ruvida e trattiene meglio il sugo, ed essiccate lentamente. Le economiche spesso sono lisce e tengono meno il condimento. La materia prima però è simile.

La tenuta di cottura

Una pasta scadente scuoce in fretta e diventa collosa. Una buona resta al dente con un margine ampio, perdonandoti qualche minuto di distrazione. Questa è la differenza più evidente nell'uso quotidiano, più ancora del sapore.

  • per ogni giorno, una pasta di fascia media va benissimo
  • per i piatti importanti, una trafilata al bronzo vale la spesa
  • il primo prezzo assoluto a volte scuoce e va sorvegliato
  • controlla che sia di semola di grano duro

La via di mezzo è la più furba

Non serve la pasta più costosa per mangiare bene, ma il primissimo prezzo a volte delude. La fascia media, comprese le buone private label dei supermercati, offre il miglior rapporto: tiene la cottura, trattiene il sugo, costa poco. Prova due o tre marche economiche e trova la tua.

Trafilatura al bronzo: cos'è e quando conta

La trafilatura al bronzo lascia la superficie della pasta ruvida e porosa, capace di trattenere il sugo molto meglio di quella liscia. È la differenza tra un sugo che scivola via e uno che si aggrappa alla pasta. Per i piatti dove il condimento conta, vale la spesa di una pasta trafilata al bronzo, che costa un po' di più ma rende molto. Per la pasta in bianco o in minestra, dove la superficie non fa la differenza, anche una pasta più semplice va benissimo: spendi dove serve.

Prova prima di affezionarti

Il modo migliore per decidere è provare. Compra due o tre marche economiche e di fascia media e cucinale: guarda come tengono la cottura, come si comportano col sugo, che sapore hanno. Spesso scoprirai una marca economica che funziona benissimo e diventa la tua per sempre, e magari una più cara da tenere per le occasioni. La fedeltà cieca a un marchio costoso, sulla pasta di tutti i giorni, è quasi sempre soldi spesi per abitudine più che per una reale differenza nel piatto.

Sulla pasta non serve spendere tanto, ma nemmeno il minimo assoluto. La fascia media tiene la cottura e il portafogli.
— Ambra
Ambra Salvatore
Scritto da

Ambra Salvatore

Wellness entrepreneur, autrice e fondatrice di Daily Healthy Table. Specializzata in nutrizione, wellness e lifestyle medicine presso la Harvard Medical School, racconta una cucina sana fatta di scelte consapevoli, ricette quotidiane e abitudini che durano nel tempo.