Quando si dice che il tè verde, il cacao o i mirtilli "fanno bene", spesso si sta parlando di loro: i polifenoli. Sono composti che le piante producono per difendersi, e che noi assumiamo mangiandole. Vale la pena conoscerli, senza farne una religione.
Cosa sono, in breve
I polifenoli sono una grande famiglia di sostanze vegetali. Danno colore, sapore e quel tocco amaro o astringente a molti cibi. Molti hanno proprietà antiossidanti e sono oggetto di studio per il loro ruolo nel benessere. La parola d'ordine, però, resta varietà.
Dove abbondano
- Tè verde: tra le bevande più ricche, da bere semplice.
- Cacao amaro e cioccolato fondente ad alta percentuale.
- Frutti di bosco: mirtilli, more, lamponi, ribes.
- Olio extravergine d'oliva, dove danno il pizzicore.
- Caffè, erbe, spezie, frutta e verdura colorata.
Il cioccolato che conta è quello amaro
Il cacao è ricco di polifenoli, ma il cioccolato al latte zuccheratissimo ne ha pochi e tanto zucchero. Per sfruttarne le qualità serve il fondente ad alta percentuale, in piccole quantità. Un quadratino di buona qualità batte una tavoletta dolciastra.
Niente scorciatoie
Come per gli antiossidanti in generale, i polifenoli funzionano nel contesto del cibo intero, non isolati in pillole. Bere litri di tè o ingozzarsi di cioccolato non è la risposta: la risposta è una dieta varia e colorata in cui questi composti arrivano da molte fonti diverse.
I polifenoli non sono una medicina nascosta nel cibo. Sono un altro buon motivo per mangiare colorato, bere tè invece di bibite e scegliere il cioccolato amaro. Cose semplici, ben fatte.


