Lasciare il pollo a scongelare sul piano della cucina è uno dei gesti più comuni e più rischiosi. Mentre la superficie si scongela, resta per ore nella fascia di temperatura in cui i batteri si moltiplicano. Scongelare bene è una questione di sicurezza, non solo di comodità.
1. In frigorifero: il metodo migliore
Lento ma sicuro. Sposta il cibo dal freezer al frigo la sera prima: scongela in modo uniforme restando sempre al freddo. Un pezzo grande può richiedere un giorno intero. Tieni sotto un piatto per raccogliere i liquidi che colano, soprattutto con carne e pesce.
2. In acqua fredda: più veloce
Metti il cibo in un sacchetto ben chiuso e immergilo in acqua fredda, cambiandola ogni 30 minuti. È molto più rapido del frigo (un'ora o due per porzioni medie) e resta sicuro perché l'acqua fredda tiene bassa la temperatura. Mai acqua calda: scalda la superficie e fa proliferare i batteri.
3. Al microonde: solo se cuoci subito
La funzione defrost va bene se cuoci immediatamente dopo, perché scalda a chiazze e alcune parti iniziano a cuocere. Mai scongelare al microonde e rimettere via per dopo.
4. Direttamente in cottura
Molte cose non vanno scongelate affatto: verdure surgelate, pesce sottile, sughi e zuppe vanno direttamente in padella o in pentola. È spesso il metodo più sicuro e più comodo.
- Mai a temperatura ambiente per ore: è la regola d'oro.
- Non ricongelare ciò che hai scongelato crudo, a meno di averlo cotto.
- Lo scongelato cotto si può ricongelare: la cottura azzera il rischio.
Scongelare bene non è una mania: è la fascia di temperatura tra 4 e 60 gradi a essere pericolosa, e lo scopo è attraversarla il più in fretta possibile o non attraversarla affatto.


