Le spezie sono piccole, le usiamo a pizzichi, e proprio per questo le sottovalutiamo. Eppure, peso per peso, sono tra i cibi più densi di composti vegetali che esistano. E come le erbe, sono un alleato per insaporire usando meno sale.
Concentrati di composti vegetali
Curcuma, cannella, zenzero, chiodi di garofano, peperoncino: ognuna porta con sé composti aromatici e molecole studiate per le loro proprietà. Ne usiamo poco per volta, ma inserite spesso e in varietà contribuiscono alla ricchezza della dieta.
Senza esagerare con le promesse
Attenzione, però, al battage. La curcuma, per esempio, è ottima in cucina, ma le promesse miracolose che le si attribuiscono vanno ridimensionate. Le spezie fanno parte di una buona alimentazione, non sono medicine da assumere a cucchiaiate.
Le più semplici da usare
- Curcuma: nelle zuppe, nel riso, meglio con un po' di pepe.
- Zenzero: fresco grattugiato, dà freschezza e carattere.
- Cannella: nei dolci e nella frutta, riduce il bisogno di zucchero.
- Peperoncino: per insaporire senza sale, con moderazione.
Alleate contro il sale e lo zucchero
Come le erbe, le spezie permettono di dare carattere ai piatti riducendo il sale. La cannella, in più, esalta la dolcezza naturale e può ridurre il bisogno di zucchero in frutta cotta e dolci. Insaporiscono in profondità, dove sale e zucchero restano in superficie.
Tenerle fresche
Le spezie perdono aroma col tempo: comprale in piccole quantità, conservale al buio e usale entro qualche mese. Una spezia vecchia e ingiallita ha perso gran parte di ciò che la rende preziosa.
Le spezie sono la prova che il sapore può venire da composti vegetali invece che da sale e zucchero. Un pizzico basta a trasformare un piatto, e a renderlo un po' più sano.


