C'è un attrezzo da pochi euro che ti fa smettere di indovinare: il termometro a sonda. Niente più pollo tagliato a metà per controllare, niente più arrosti asciutti perché "chissà se è cotto". Il termometro ti dà la risposta esatta.
Perché è più affidabile dell'occhio
Il colore, il tatto, i minuti sulla ricetta sono tutti indizi imperfetti. Ogni forno è diverso, ogni pezzo di carne ha uno spessore diverso. La temperatura al cuore, invece, è un dato certo: ti dice se dentro è cotto o no, senza rovinare il pezzo tagliandolo.
Le temperature da ricordare
Misura sempre al centro del pezzo, lontano dall'osso.
- Pollame: 74 gradi al cuore, per sicurezza, senza eccezioni.
- Maiale: 63 gradi, poi riposo; resta succoso, non serve stracuocerlo.
- Manzo al sangue: 50-52 gradi; medio: 57-60; ben cotto: oltre 68.
- Pesce: intorno ai 50-55 gradi, appena si sfalda.
Conta il riposo
La carne continua a cuocere fuori dal fuoco: la temperatura al cuore sale ancora di qualche grado durante il riposo. Per questo si toglie qualche grado prima del traguardo, così arriva a punto mentre riposa.
Quale comprare
Una sonda digitale a lettura rapida va benissimo per la maggior parte degli usi. Non serve spendere tanto: l'importante è che legga in pochi secondi e sia preciso. Tienilo nel cassetto e usalo: in poche settimane non ne fai più a meno.
Cucinare a occhio è romantico finché non servi un pollo crudo agli ospiti. Il termometro non toglie poesia: toglie l'ansia, e quella sì che rovina la cena.


