Le verdure arrosto sono la base più versatile del mio frigo. Le cuocio in forno mentre faccio altro e poi per giorni le uso come contorno, dentro la pasta, in una frittata, in un'insalata tiepida. Zero fatica, mille usi.
La temperatura giusta è alta
Forno a 200-210 gradi, non meno. Se la temperatura è bassa le verdure bollono nella loro acqua e vengono mollicce. Alta, invece, si caramellano fuori e restano morbide dentro. Questa è la differenza tra verdure tristi e verdure buone.
Taglia tutto della stessa misura
Pezzi uguali cuociono insieme. Se mescoli verdure dai tempi diversi, metti prima quelle dure (zucca, patate, carote) e dopo dieci minuti aggiungi quelle veloci (zucchine, peperoni). Una sola teglia, ma cottura uniforme.
Non ammassarle
Le verdure devono stare in un solo strato, distanziate. Se sono ammucchiate, fanno vapore e non si arrostiscono. Meglio due teglie mezze vuote che una piena. Olio, sale, e in forno per 35-40 minuti girando a metà.
- Conservazione: tre-quattro giorni in frigo, in contenitore chiuso.
- Sulla pasta: saltate in padella diventano un condimento in cinque minuti.
- In frittata: due uova e gli avanzi, cena pronta.
- Si congelano: ma vengono più morbide allo scongelamento, meglio per zuppe.
Il filo d'olio buono alla fine
Quando le riuso, aggiungo sempre un filo d'olio crudo o una spruzzata di limone. Le verdure arrosto del giorno dopo si ravvivano con poco, e quel tocco finale le fa sembrare appena fatte.
Una teglia di verdure arrosto non è un contorno: è mezza dispensa di possibilità. La cucini una volta e ti accompagna per mezza settimana.


