Due ore, una domenica al mese che mi va, e il frigo si riempie di basi pronte. Non cucino piatti finiti: cucino mattoni. Poi durante la settimana li metto insieme e cena è fatta in dieci minuti.
Prima accendo il forno, poi tutto il resto
La regola è far lavorare le cose in parallelo. Per prima cosa metto in forno due teglie di verdure a 200 gradi: cuociono da sole per quaranta minuti mentre io faccio altro. Il forno è il tuo aiuto-cuoco che non chiede niente.
Mentre il forno lavora, riempio i fornelli
Sui fuochi parte una pentola grande di cereali (farro, riso, orzo) e una di legumi se non uso quelli in scatola. In contemporanea preparo un sugo di pomodoro abbondante in un terzo pentolino. In quaranta minuti ho tre basi pronte senza aver mai aspettato.
L'ultima mezz'ora è per i dettagli
Quando le pentole sono pronte, taglio le verdure crude per le insalate, preparo un barattolo di condimento e lesso un paio di uova sode. Sono le piccole cose che fanno la differenza tra un frigo di ingredienti e un frigo di pasti veri.
- Forno: verdure arrosto (zucca, peperoni, cavolfiore) su due teglie.
- Fuoco 1: cereali, 300 g a secco, bastano per quattro porzioni.
- Fuoco 2: legumi o sugo di pomodoro abbondante.
- Tavolo: crudo tagliato, uova sode, un barattolo di vinaigrette.
Tutto in contenitori, tutto etichettato
Appena freddo, divido in contenitori di vetro con la data. I cereali durano quattro giorni, le verdure arrosto tre o quattro, il sugo cinque. Quello che non userò entro la settimana finisce subito in freezer in porzioni singole.
Il batch cooking non è cucinare di più. È cucinare una volta sola, con metodo, per non dover ricominciare ogni sera da zero.


