Il brodo fatto in casa è una di quelle cose che cambiano la qualità di tutto: un risotto, una zuppa, una minestra. Ma non ha senso farlo ogni volta. Lo preparo abbondante quando capita e lo congelo a porzioni, così ne ho sempre.
Il brodo nasce dagli scarti
Non serve comprare nulla apposta. Conservo in un sacchetto nel freezer le bucce di carota, i gambi di sedano, le cime di porro, le carcasse di pollo. Quando il sacchetto è pieno, butto tutto in pentola con acqua e ho un brodo a costo zero, fatto con ciò che avrei buttato.
Cottura lenta, niente fretta
Acqua fredda, dentro le verdure o le ossa, e si porta piano a sobbollire. Un brodo di verdure vuole un'ora, quello di carne due o tre. Mai bollire forte: il brodo si intorbida. Deve solo fremere. Poi filtro e lascio raffreddare.
Congelare nei formati giusti
Lo divido in due formati. Nelle vaschette del ghiaccio per i cubetti, comodi quando mi serve solo un goccio per insaporire un soffritto. In sacchetti piatti o contenitori da una o due porzioni per le zuppe e i risotti. Congelato dura tre mesi.
- Sacchetto scarti: bucce e carcasse nel freezer fino a riempirlo.
- Cottura: sobbollire piano, 1 ora verdure, 2-3 ore carne.
- Cubetti di ghiaccio: per insaporire un soffritto.
- Porzioni: per zuppe e risotti, durano 3 mesi.
Un brodo fatto in casa congelato a porzioni è un piccolo tesoro: trasforma in un attimo qualsiasi piatto, e l'hai fatto con gli scarti che butteresti.


