I cracker in scatola hanno spesso oli scadenti e una lista di ingredienti lunghissima. Quelli veri hanno tre cose e si fanno in mezz'ora.
L'impasto base
Mescolo 200 g di farina (uso metà integrale per più gusto) con mezzo cucchiaino di sale e un paio di cucchiai di semi a piacere: sesamo, lino, finocchio. Aggiungo tre cucchiai di olio extravergine e acqua quanto basta, circa 80 ml, fino a un impasto liscio e sodo. Lo lascio riposare dieci minuti.
Stendere sottile è tutto
Il segreto di un cracker croccante è lo spessore: va steso sottilissimo, anche un paio di millimetri, col mattarello su carta forno. Più è sottile, più croccherà. Lo bucherello con la forchetta perché non si gonfi e lo taglio a quadrati con la rotella.
La cottura
Spennello con poco olio, una spolverata di sale grosso sopra, e inforno a 200 gradi per 12-15 minuti finché i bordi dorano. Attenzione che dal dorato al bruciato è un attimo. Li lascio raffreddare sulla teglia: diventano croccanti raffreddandosi, come tutti i biscotti salati.
Le farine e i semi
La farina decide il gusto: la 00 dà cracker delicati, l'integrale o di segale li rende più rustici e saporiti. I semi non sono solo decorazione: sesamo, lino, finocchio, papavero aggiungono croccantezza e profumo. Mescolarli nell'impasto, oltre che spolverarli sopra, dà un cracker con più carattere e una nota in più a ogni morso.
Conservarli croccanti
I cracker fatti in casa si conservano una decina di giorni in una scatola di latta o un barattolo a chiusura ermetica, lontano dall'umidità che li ammorbidisce. Se per caso si afflosciano, bastano cinque minuti in forno caldo per farli tornare croccanti. Sono perfetti con creme di legumi, formaggi o anche da soli, come spuntino pulito. Croccanti e fragranti, accompagnano creme di legumi e formaggi meglio di quelli comprati. Tre ingredienti e un mattarello bastano a dire addio alle scatole dalla provenienza misteriosa.
- Stendi il più sottile possibile: lo spessore decide la croccantezza.
- Bucherella con la forchetta per non farli gonfiare.
- Raffreddano sulla teglia: croccano da freddi, non appena sfornati.
Tre ingredienti e un mattarello bastano a non comprare mai più una scatola di cracker dalla provenienza misteriosa.


