L'insalata è la cosa che si rovina più in fretta, eppure in barattolo può durare cinque giorni. Il segreto è tutto nell'ordine degli strati: se li costruisci bene, il condimento sta lontano dalle foglie fino al momento di mangiare.
La regola degli strati
Si parte dal fondo con il condimento, poi gli ingredienti più duri e resistenti, e in cima quelli delicati. Così il liquido resta in basso e non tocca le foglie, che restano croccanti per giorni. Quando mangi, rovesci il barattolo nel piatto e si condisce da solo.
L'ordine dal basso verso l'alto
Sul fondo la vinaigrette. Sopra gli ingredienti che amano il condimento e non temono il bagno: ceci, fagioli, cereali, cipolla. Poi le verdure più consistenti: carote, pomodorini interi, peperoni. Infine, ben in alto e all'asciutto, le foglie verdi e i semi.
Cosa metterci davvero
Funziona con qualsiasi cosa segua questa logica di resistenza. Una base di legumi o cereali la rende un pasto completo, non solo un contorno. Formaggi e proteine vanno nella fascia media, lontani dalle foglie. I croccanti come noci o crostini, se delicati, a parte e aggiunti al momento.
- Fondo: condimento, vinaigrette.
- Sopra: legumi, cereali, cipolla.
- Centro: carote, pomodorini, proteine, formaggio.
- Cima: foglie verdi, semi, croccanti.
Un'insalata in barattolo costruita bene è il pranzo da ufficio più fresco che esista: la apri a mezzogiorno ed è croccante come l'avessi fatta ora.


