Cipolla, carota e sedano: il soffritto è il punto di partenza di metà della nostra cucina, dai sughi alle zuppe agli stufati. Ma tritarlo ogni volta da capo è la fatica che rallenta ogni cena. Per questo lo preparo in anticipo e lo tengo pronto.
Tritarlo tutto in una volta
Quando taglio il soffritto per un piatto, ne trito molto di più: tre o quattro porzioni in una volta sola. Il lavoro di lavare e affettare lo faccio una volta per tutte. È lo stesso principio del batch cooking applicato alla più piccola e ripetitiva delle preparazioni.
Crudo in freezer o cotto in frigo
Il soffritto tritato crudo si congela perfettamente in piccole porzioni: lo butto in padella direttamente da congelato e in pochi minuti è pronto. Se preferisco averlo già cotto, lo soffriggo tutto e lo tengo in frigo qualche giorno, pronto da usare come base.
Quanto fa risparmiare
Sembra poco, ma avere il soffritto pronto ti fa partire un piatto in trenta secondi invece che in dieci minuti. È la differenza che ti fa decidere di cucinare un sugo vero invece di aprire un barattolo. Le piccole basi pronte abbassano la soglia della cucina vera.
- Trita 3-4 porzioni in una volta sola.
- Crudo in freezer: piccole porzioni, in padella da congelato.
- Cotto in frigo: qualche giorno, pronto da usare.
- Avvia ogni piatto in trenta secondi.
Il soffritto pronto è la più piccola delle basi e una delle più utili. Quando il punto di partenza è già fatto, cucinare un piatto vero non spaventa più.


