Congelare bene non serve a niente se poi scongeli male. Lasciare la roba sul tavolo tutto il giorno è comodo ma rischioso: è proprio lì che proliferano i batteri. Ci sono tre modi giusti, e li scelgo in base a quanto tempo ho.
In frigo, il metodo del giorno prima
Il modo migliore e più sicuro: sposto dal freezer al frigo la sera prima. La mattina, o la sera dopo, è scongelato pian piano e in sicurezza. Richiede previsione, ma è il sistema che mantiene meglio sapore e consistenza, soprattutto per carne e pesce.
In acqua fredda, quando ho fretta
Se mi sono dimenticata, metto il sacchetto sigillato in una ciotola d'acqua fredda, cambiandola ogni mezz'ora. In un'ora o due è pronto. Acqua fredda, non calda: quella tiepida scongela fuori e lascia ghiacciato dentro, perfetto per i batteri.
Direttamente in cottura
Zuppe, sughi, verdure e legumi non hanno bisogno di scongelare: vanno direttamente in pentola dal freezer, a fuoco basso col coperchio. Anche il pane va dal freezer al tostapane. È il modo più veloce per tutto ciò che poi cuoce comunque.
- In frigo: sicuro, lento, perfetto per carne e pesce. Pianifica.
- In acqua fredda: più veloce, sacchetto sigillato, cambia l'acqua.
- In cottura: per zuppe, sughi, verdure, pane. Niente attesa.
- Mai: tutto il giorno sul tavolo a temperatura ambiente.
Scongelato non si ricongela
Una regola che non infrango: quello che ho scongelato non torna in freezer da crudo. Se l'ho scongelato e cotto, allora sì, posso ricongelare il cotto. Ma il giro crudo-scongelato-ricongelato no, è il modo più sicuro per stare male.
Lo scongelamento è la parte che tutti trascurano e che fa la differenza. Un pasto congelato bene e scongelato peggio resta comunque un pasto sprecato.


