A casa mia il venerdì è sacro: niente spesa, niente piano. Si apre il frigo e si cucina con quello che è rimasto. È il giorno che chiude il cerchio della settimana, azzera gli sprechi e tira fuori le cene più sorprendenti.
Il frigo detta la cena, non il contrario
Invece di decidere un piatto e cercare gli ingredienti, faccio l'opposto: guardo cosa c'è e da lì costruisco. Mezza zucchina, due uova, un fondo di formaggio, un pugno di pasta avanzata. Sembra niente, ma con un po' di metodo diventa cena.
I quattro piatti svuota-tutto
Ci sono quattro formati che accolgono qualsiasi avanzo. La frittata si mangia tutte le verdure cotte. La zuppa accoglie verdure, legumi e cereali in un brodo. La padellata salta tutto con un soffritto. La torta salata avvolge gli avanzi in pasta sfoglia. Uno di questi salva sempre la serata.
Le proporzioni a occhio
Per la frittata: due uova ogni manciata di verdure. Per la zuppa: brodo o acqua a coprire, un pugno di pasta o riso per dare corpo. Per la padellata: cipolla o aglio in olio, poi dentro tutto il resto. Non servono ricette, serve il principio.
- Frittata: per verdure cotte, formaggi, salumi avanzati.
- Zuppa: per verdure tristi, legumi, croste di parmigiano.
- Padellata: per cereali, verdure, proteine spaiate.
- Torta salata: per tutto, avvolto in sfoglia.
Si parte puliti
Il bello del venerdì svuota-frigo è il sabato: il frigo è quasi vuoto, pronto per la spesa nuova. Niente vecchie scorte che marciscono in fondo, niente sensi di colpa. La settimana ricomincia leggera.
Cucinare gli avanzi non è ripiego: è la prova che sai stare in cucina. Le ricette le seguono tutti, gli avanzi li salva solo chi ha metodo.


