Inseguiamo sempre il numero di ore di sonno, ma dimentichiamo la cosa più importante di tutte: la regolarità. Il corpo ama profondamente gli orari fissi, e dorme molto meglio quando sa già cosa aspettarsi, sera dopo sera.
Perché l'orologio interno conta
Il corpo ha un suo ritmo interno, e quando vai a letto sempre alla stessa ora lo assecondi invece di combatterlo. Il risultato è che il sonno arriva più facile, è più profondo, e ti svegli più riposata anche dormendo le stesse ore di prima. Andare a letto a orari sempre diversi, invece, è come avere un piccolo jet lag senza nemmeno aver preso un aereo: il corpo non sa mai quando è notte.
Conta anche il risveglio
La regolarità vale doppio se tieni stabile anche l'ora della sveglia, weekend compresi. È il pezzo che tutti saltano. Dormire fino a mezzogiorno la domenica può sembrare un regalo, ma scombina tutto l'orologio interno e ti fa arrivare al lunedì peggio di un giorno qualunque, con quella sonnolenza da fuso orario domestico.
- Scegli un orario realistico, quello che riuscirai davvero a rispettare, non quello ideale che salteresti sempre.
- Metti una piccola sveglia trenta minuti prima: è il segnale che è ora di iniziare a rallentare.
- Tieni lo stesso orario anche nel weekend, o quasi: al massimo un'ora di scarto, non di più.
- Niente schermi nell'ultima mezz'ora: la loro luce confonde l'orologio interno e ritarda il sonno.
La routine che precede il sonno
Il corpo ha bisogno di segnali chiari per capire che è quasi ora. Una tisana calda, qualche pagina di un libro, le luci di casa abbassate: sono tutti indizi che dicono al cervello di prepararsi. Ripetuti ogni sera nello stesso ordine, diventano un vero e proprio interruttore che accende il sonno.
Sii paziente
Ci vuole una o due settimane perché il corpo si abitui al nuovo orario. All'inizio sembra forzato, magari resti sveglia a guardare il soffitto. Poi, piano, diventa la cosa più naturale del mondo: il sonno comincia ad arrivare da solo, all'ora giusta, senza che tu debba fare niente.
Non serve dormire di più a tutti i costi. Serve dormire con un ritmo, e il ritmo lo costruisci andando a letto alla stessa ora, sera dopo sera dopo sera.


