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Zero Waste

Leggere le scadenze: 'da consumarsi entro' non è 'preferibilmente'

Buttiamo tonnellate di cibo ancora buono perché confondiamo due diciture. Ecco la differenza tra 'da consumarsi entro' e 'preferibilmente entro'.

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Ambra Salvatore 21 febbraio 2025 · 6 min di lettura
Leggere le scadenze: 'da consumarsi entro' non è 'preferibilmente'

Buttiamo montagne di cibo ancora perfettamente buono perché non sappiamo leggere due diciture diverse stampate sulle confezioni. Capire la differenza ti fa risparmiare e sprecare meno. Sono due frasi che sembrano uguali ma dicono cose molto diverse, e confonderle ci porta a gettare cibo perfettamente buono ogni settimana.

'Da consumarsi entro': questa conta

La dicitura 'da consumarsi entro' indica una scadenza vera, di sicurezza: riguarda alimenti deperibili come carne, pesce, latticini freschi. Superata quella data, c'è un rischio reale. Qui meglio non scherzare. Su carne, pesce e latte fresco questa data va rispettata: il rischio e' reale.

'Preferibilmente entro il': molto più flessibile

Questa è solo un'indicazione di qualità: il prodotto dopo quella data può essere meno fragrante o croccante, ma è ancora sicuro. Pasta, biscotti, legumi secchi, scatolame durano spesso mesi oltre la data. Pasta, riso, legumi secchi e scatolame restano buoni spesso mesi oltre la data stampata.

Usare i sensi

Per i prodotti con 'preferibilmente entro il', il giudice migliore sei tu: guarda, annusa, assaggia. Lo yogurt 'scaduto' di pochi giorni è quasi sempre buono; la pasta di un anno fa pure. Il naso ne sa più di una stampa. Lo yogurt scaduto di pochi giorni, se gonfio non e' e sa di buono, e' quasi sempre perfetto.

Organizzare la dispensa

Tengo davanti i prodotti che scadono prima e dietro quelli nuovi: il classico sistema del supermercato. Così uso ciò che è più vecchio e non scopro mai una confezione dimenticata oltre la data. Davanti i prodotti vecchi, dietro i nuovi: cosi' non scopro mai una confezione dimenticata.

Quanto cibo buono buttiamo

Si stima che gran parte del cibo sprecato in casa sia ancora perfettamente buono: lo buttiamo solo perche' confondiamo una scadenza di sicurezza con un'indicazione di qualita'. Imparare a distinguere le due diciture, e a fidarsi dei sensi su scatolame e secchi, e' uno dei modi piu' immediati per sprecare meno senza alcuno sforzo.

  • 'Entro': scadenza di sicurezza, rispettala su freschi e deperibili.
  • 'Preferibilmente entro': indicazione di qualità, spesso buono ben oltre.
  • Fidati dei sensi su secchi e scatolame: vista, olfatto, gusto.
Metà di quello che buttiamo a casa è ancora buono: lo buttiamo solo perché non sappiamo leggere una data. È un peccato evitabile.
— Ambra
Ambra Salvatore
Scritto da

Ambra Salvatore

Wellness entrepreneur, autrice e fondatrice di Daily Healthy Table. Specializzata in nutrizione, wellness e lifestyle medicine presso la Harvard Medical School, racconta una cucina sana fatta di scelte consapevoli, ricette quotidiane e abitudini che durano nel tempo.