È l'abitudine più trascurata che esista, perché non costa niente e non si compra in nessun negozio. Eppure masticare di più cambia come digerisci e quanto mangi, a ogni singolo pasto, senza che tu debba comprare o rinunciare a nulla.
Perché la fretta ti frega
Il segnale di sazietà che parte dallo stomaco impiega una ventina di minuti ad arrivare al cervello. Se mangi in dieci minuti, hai già finito e magari ti sei pure servita il bis prima ancora che il corpo abbia avuto il tempo di dirti basta, sono a posto. Masticare di più non fa altro che dare tempo a quel segnale di arrivare, così smetti quando sei davvero sazia e non dopo.
La digestione inizia in bocca
Non ci pensiamo mai, ma sminuzzare bene il cibo è il primo passo concreto della digestione. Più mastichi, più riduci il cibo in piccoli pezzi e lo impregni di saliva, meno lavoro lasci allo stomaco. E meno gonfiore e pesantezza ti porti dietro nel pomeriggio, quando una digestione faticosa ti spegne.
- Posa la forchetta tra un boccone e l'altro, così sei costretta a finire di masticare prima di ricaricare.
- Conta qualche masticata in più sui primi bocconi, poi il ritmo lento viene da sé.
- Bevi un sorso d'acqua a metà pasto per spezzare la corsa.
- Mangia almeno un pasto al giorno senza schermi: con il telefono ingoi senza nemmeno accorgertene.
Il piacere ritrovato
C'è un effetto collaterale bellissimo che nessuno ti dice: senti di più i sapori. Quando mastichi piano, il cibo libera più gusto e tu lo percepisci davvero. E un pasto goduto sazia anche la testa, non solo la pancia, il che è metà della battaglia contro la voglia di spizzicare dopo.
Pochi giorni e cambia
Basta una settimana di pasti un po' più lenti per accorgersi che ti alzi da tavola più leggera, meno gonfia, più soddisfatta. Da lì in poi diventa il tuo ritmo naturale, e non devi più pensarci.
Non devi per forza mangiare di meno. A volte basta mangiare più piano, e lo stomaco si accorge da solo, in tempo, di essere già a posto.


