Quante volte finisci di mangiare e non ricordi quasi il sapore di quello che avevi nel piatto, perché eri immersa nello schermo? Il telefono a tavola ci ruba il pasto due volte: ci toglie il gusto e ci toglie la sazietà.
Perché lo schermo ti frega
Quando l'attenzione è altrove, sulle notizie o sulla serie, il cervello non registra bene quanto stai effettivamente mangiando. Il risultato è che mangi più in fretta, più del necessario, e con molto meno piacere. È mangiare in automatico, in modalità pilota automatico, e l'automatico non sazia mai davvero: la bocca ha mangiato ma la testa no.
Cosa cambia senza
Senza schermo torni a sentire i sapori, riconosci quando sei piena perché la senti arrivare, e se sei in compagnia parli davvero con chi hai davanti invece di stare ognuno sul proprio telefono. Il pasto torna a essere una pausa vera nella giornata, un'isola, non un riempimento distratto incastrato tra altre cose.
- Telefono in un'altra stanza, non solo girato a faccia in giù sul tavolo: la tentazione resta.
- Tv spenta almeno per il pasto principale della giornata.
- Se mangi sola, leggi qualche pagina invece dello schermo, oppure semplicemente mangia e basta, godendoti il silenzio.
- Concorda con chi vive con te una regola condivisa: in due è molto più facile tenerla.
Comincia da un pasto
Toglierli a colazione, pranzo e cena tutto insieme è troppo, e mollerai. Scegli il pasto che ti pesa di meno, di solito la cena perché sei a casa con calma, e parti da lì. Quando ti sembra naturale, quando non ti manca più, allarghi agli altri pasti senza fatica.
Il guadagno nascosto
Non è solo questione di mangiare meglio. Sono venti minuti al giorno in cui non sei connessa a niente e a nessuno, in cui sei solo con quello che hai nel piatto e con le persone davanti a te. In una vita iperconnessa, diventa uno dei momenti più calmi e più tuoi dell'intera giornata.
Il cibo merita la stessa attenzione di una telefonata importante. Spegni lo schermo, e ti accorgerai di quanto avevi smesso, senza saperlo, di assaggiare quello che mangi.


