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Zero Waste

Pelare meno: la buccia è spesso la parte migliore

Pelo sempre meno verdura e frutta possibile: nella buccia ci sono fibre, sapore e meno scarti. Ecco cosa non serve sbucciare.

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Ambra Salvatore 08 luglio 2025 · 5 min di lettura
Pelare meno: la buccia è spesso la parte migliore

Il gesto automatico del pelare ci fa buttare ogni giorno una montagna di bucce, spesso la parte più ricca di fibre e sapore. Pelare meno è il modo più immediato per ridurre gli scarti.

Cosa non sbuccio mai

Carote, zucchine, patate novelle, mele, pere, cetrioli, melanzane, zucca dopo la cottura. Ben lavate, le cucino con la buccia: meno lavoro, meno scarti e più nutrienti. La buccia tiene anche meglio la forma in padella. Con la buccia, zucchine e carote tengono anche meglio la forma in padella.

Cosa basta lavare bene

La maggior parte degli ortaggi a buccia sottile va solo strofinata sotto l'acqua con uno spazzolino. Per la frutta non trattata, lo stesso. È la paura dei residui che ci fa pelare, ma un buon lavaggio risolve. La paura dei residui ci fa pelare, ma uno spazzolino e acqua corrente risolvono quasi tutto.

Quando pelare ha senso

Ci sono casi in cui la buccia è davvero dura o amara: zucca cruda, asparagi legnosi alla base, certi tipi di patate vecchie. Lì pelo, ma anche allora le bucce finiscono nel sacchetto del brodo, non nel bidone. E quando pelo davvero, le bucce non vanno nel bidone ma nel sacchetto del brodo.

Il pelapatate giusto aiuta

Quando devo pelare, un pelapatate affilato toglie uno strato sottilissimo, mentre uno spuntato porta via mezza polpa. Una lama buona è il primo strumento anti-spreco che dovremmo avere. Un pelapatate affilato porta via un velo sottilissimo, uno spuntato si mangia mezza polpa.

Un'abitudine, non una regola

Pelare e' un automatismo che ci portiamo dietro senza chiederci se serva davvero. Toglierlo dove non serve significa meno scarti, meno lavoro e piu' fibre nel piatto. E quando la buccia va tolta sul serio, finisce nel sacchetto del brodo: cosi' anche lo scarto inevitabile trova comunque una seconda vita prima del bidone.

  • Carote e zucchine: solo lavate, mai sbucciate.
  • Patate novelle: la buccia sottile è buonissima arrosto.
  • Bucce dure che togli: nel sacchetto del brodo, non nel bidone.
Pelare è un'abitudine, non una necessità. Tolta quella, scopri che metà delle bucce che buttavi erano la parte migliore.
— Ambra
Ambra Salvatore
Scritto da

Ambra Salvatore

Wellness entrepreneur, autrice e fondatrice di Daily Healthy Table. Specializzata in nutrizione, wellness e lifestyle medicine presso la Harvard Medical School, racconta una cucina sana fatta di scelte consapevoli, ricette quotidiane e abitudini che durano nel tempo.