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Seasonal Food

L'uva di settembre: il sapore della vendemmia

L'uva da tavola arriva in tarda estate e accompagna la vendemmia. Le varieta italiane, come sceglierla e perche segna il passaggio all'autunno.

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Ambra Salvatore 11 gennaio 2026 · 5 min di lettura
L'uva di settembre: il sapore della vendemmia

Quando sui banchi compaiono i grappoli d'uva, sai che l'estate sta voltando pagina. L'uva e il frutto della vendemmia, di settembre, di quel momento sospeso in cui fa ancora caldo ma l'aria del mattino ha gia cambiato voce. Mangiarne un grappolo a settembre, mentre nelle campagne si vendemmia, ha qualcosa di rituale: e il sapore di un anno agricolo che si chiude e di una stagione che cambia.

La stagione

L'uva da tavola matura tra agosto e ottobre, con il pieno a settembre. E uno degli ultimi frutti dell'anno, e accompagna nelle campagne il lavoro della vendemmia, quando si raccoglie l'uva da vino per farne mosto.

Le varieta italiane

L'uva Italia, grande e bianca, classica da tavola. La regina, dolce e croccante. La fragola, dal profumo inconfondibile. L'uva nera come la Red Globe. E le tante varieta locali, da tavola e da vino, che cambiano da regione a regione.

Come sceglierla

Cerca grappoli con acini sodi, ben attaccati al raspo, ricoperti dalla pruina (quella patina opaca naturale, segno di freschezza). Il raspo deve essere verde e flessibile, non secco e marrone. Acini che cadono al tocco indicano un grappolo vecchio.

  • Acini sodi, ben attaccati al raspo
  • Pruina presente: patina opaca naturale
  • Raspo verde e flessibile, non secco
  • Nessun acino ammuffito o spaccato
  • Colore uniforme, pieno per la varieta

Lavarla bene

Lava l'uva solo prima di mangiarla, lasciandola a bagno qualche minuto. La pruina protegge gli acini, quindi non toglierla prima del tempo.

In cucina, dolce e salata

L'uva non e solo da fine pasto. La schiacciata con l'uva toscana, fatta con l'uva fragola in vendemmia, e un dolce di stagione bellissimo. L'uva sta bene anche con i salumi e i formaggi, o arrostita accanto a un maiale o a delle salsicce. Il mosto fresco si beve o si fa cuocere per dolci come il sugolo. E poi c'e l'uvetta, l'uva essiccata, che dura tutto l'anno e finisce in mille ricette. Pochi frutti accompagnano cosi bene sia il dolce che il salato.

L'uva di settembre sa di fine estate e di campagna che si rimbocca le maniche. Mangiarne un grappolo e gia un piccolo brindisi alla stagione che cambia.
— Ambra
Ambra Salvatore
Scritto da

Ambra Salvatore

Wellness entrepreneur, autrice e fondatrice di Daily Healthy Table. Specializzata in nutrizione, wellness e lifestyle medicine presso la Harvard Medical School, racconta una cucina sana fatta di scelte consapevoli, ricette quotidiane e abitudini che durano nel tempo.