Le bucce delle patate non si buttano: lavate bene e infornate diventano chips croccanti più buone delle patatine.
Buttiamo tonnellate di cibo ancora buono perché confondiamo due diciture. Ecco la differenza tra 'da consumarsi entro' e 'preferibilmente en...
Dopo aver spremuto un limone, restano scorza e polpa pieni di profumo. Non li butto: diventano scorze essiccate, oli e detersivi.
Gambi di prezzemolo, foglie esterne dei cavoli, ciuffi vari: invece di buttarli, li frullo in salse e pesti pieni di sapore.
Il basilico che annerisce e il prezzemolo che marcisce mi facevano arrabbiare. Poi ho imparato a congelarli in olio: durano mesi.
Bucce di pesca, fragole troppo mature, scarti di anguria: con acqua e zucchero diventano sciroppi e granite estive a costo zero.
Carote flosce, sedano molle, insalata appassita: prima di buttarle, prova il bagno in acqua fredda. Spesso tornano croccanti.
Il fondo di bottiglia di vino che nessuno finisce non si butta: diventa cubetti per i sughi, una riduzione o, col tempo, aceto di vino.
Il latte leggermente inacidito e la panna che ha 'girato' non sono da buttare a priori: in forno e in cucina diventano ingredienti perfetti.
Bucce essiccate e frullate, gambi nel sale, croste nel brodo: molti scarti diventano condimenti che danno sapore a tutto il resto.
Quando le verdure di stagione costano poco e abbondano, ne compro in più, le sbollento e le congelo. È la spesa furba contro lo spreco.